Delitto di Garlasco, Marco Poggi ai pm esclude video intimi di Chiara e ribadisce la colpevolezza di Stasi
Marco Poggi, ascoltato dai pm nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, ha escluso di aver mai visto video intimi della sorella Chiara. Ha inoltre confermato la sua convinzione che il responsabile dell’omicidio sia Alberto Stasi.
Marco Poggi ha respinto con decisione l’ipotesi di aver mai visto o conosciuto l’esistenza di filmati intimi riguardanti la sorella Chiara Poggi, assassinata a Garlasco il 13 agosto 2007. Il fratello della vittima è stato ascoltato come testimone dalla Procura di Pavia nel maggio scorso nell’ambito della nuova attività investigativa sul caso.
Durante l’interrogatorio, il 38enne ha risposto alle domande degli inquirenti affrontando diversi aspetti della vicenda. Tra questi, i rapporti con Andrea Sempio, amico di lunga data della famiglia e oggi indagato per omicidio pluriaggravato nell’ambito delle nuove indagini.
Nel corso dell’audizione, Poggi ha dichiarato di non aver mai visto né discusso con altre persone di eventuali video a carattere intimo riconducibili a Chiara Poggi. Una posizione netta, confermata più volte davanti ai magistrati.
Il fratello della giovane uccisa ha inoltre ribadito la propria convinzione sul responsabile del delitto. Secondo Marco Poggi, l’autore dell’omicidio resta Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara condannato in via definitiva e attualmente impegnato a terminare l’esecuzione della pena.
Gli investigatori, nei documenti dell’inchiesta, descrivono il confronto con Marco Poggi come particolarmente teso. Nelle carte viene evidenziato un atteggiamento ritenuto ostile durante alcune fasi dell’audizione e una posizione interpretata come una costante difesa nei confronti di Andrea Sempio, che continua a respingere ogni accusa.
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