Delitto Garlasco, Stasi ai pm esclude sospetti su Sempio e sulle telefonate a Chiara Poggi
Chiara Poggi non parlò mai ad Alberto Stasi delle telefonate con Andrea Sempio. Nell’interrogatorio del 2025 il condannato per il delitto di Garlasco ha escluso confidenze o sospetti sull’amico del fratello della vittima.
Alberto Stasi ha dichiarato ai magistrati di non aver mai sentito parlare da Chiara Poggi di Andrea Sempio, né di presunti approcci né delle tre telefonate effettuate tra il 7 e l’8 agosto 2007. Durante l’interrogatorio del 20 maggio 2025 davanti alla Procura di Pavia, il 42enne ha spiegato che la fidanzata non gli riferì mai quei contatti, oggi considerati dagli inquirenti un elemento della nuova indagine sul delitto di Garlasco.
Accompagnato dagli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis, Stasi ha risposto alle domande del procuratore Fabio Napoleone nell’ambito degli approfondimenti nati dagli accertamenti tecnici richiesti dalla sua difesa. Al centro dell’audizione sono finiti il Dna trovato sulle unghie della vittima, l’impronta denominata 33 e alcuni scritti sequestrati agli atti dell’inchiesta.
Davanti ai pm, Stasi ha ribadito che Chiara Poggi non gli parlò mai di Andrea Sempio, amico del fratello Marco. Ha aggiunto di non riuscire a spiegare il motivo di quel silenzio, ipotizzando soltanto che la ragazza potesse non aver considerato rilevanti quei contatti telefonici. Diversamente, ha ricordato che la fidanzata gli aveva confidato le attenzioni ricevute da un collega di lavoro.
L’ex studente della Bocconi ha descritto Chiara come una ragazza dalla vita regolare e molto legata alla famiglia. Ha inoltre confermato di non aver mai conosciuto personalmente Sempio e di aver scoperto la sua esistenza soltanto leggendo le informative testimoniali raccolte dagli investigatori. Tra gli aspetti che gli avevano destato perplessità, Stasi ha citato la vicenda dello scontrino del parcheggio conservato per anni dall’indagato.
I magistrati hanno affrontato anche il tema dei video intimi registrati dalla coppia. Secondo la procura, quei file potrebbero rappresentare il possibile movente dell’omicidio attribuito a Sempio. Stasi ha detto di non credere che Marco Poggi fosse a conoscenza dell’esistenza dei video prima del delitto, anche se ha ricordato un episodio avvenuto pochi giorni dopo l’omicidio.
In quell’occasione, durante uno degli incontri tra le famiglie al cimitero, Marco Poggi lo avrebbe preso da parte chiedendogli se fosse vero che esistevano filmati sessuali tra lui e la sorella. Stasi ha riferito che il fratello di Chiara sembrava preoccupato dall’eventualità che quelle immagini private potessero circolare pubblicamente.
Secondo la nuova ipotesi investigativa, Andrea Sempio potrebbe aver recuperato i video dal computer della famiglia Poggi oppure da una chiavetta usb. Gli inquirenti ritengono che Marco Poggi potesse essere a conoscenza della presenza di quei file nel pc domestico.
Nell’interrogatorio è emerso anche un passaggio legato alla mancata comparizione di Sempio davanti ai magistrati di Pavia il 20 maggio 2025. L’indagato non si presentò per un errore nella convocazione notificata ai suoi legali. Una volta concluso il confronto con i pm, Stasi avrebbe commentato la notizia definendola una “totale mancanza di rispetto”, osservazione condivisa anche dai suoi difensori.
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