Cobolli vicino all'impresa al Roland Garros, Barazzutti lo vede già in corsa per il numero 3

Notizia in breve

Cobolli sfiora il Roland Garros e sale al numero 10 del mondo, Barazzutti vede margini di crescita importanti. L’ex capitano azzurro ritiene che il tennista romano possa puntare anche alla terza posizione del ranking ATP.

Cobolli
Cobolli vicino all'impresa al Roland Garros, Barazzutti lo vede già in corsa per il numero 3
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

La straordinaria corsa di Flavio Cobolli al Roland Garros ha lasciato il segno anche tra gli addetti ai lavori. Secondo Corrado Barazzutti, l’azzurro ha regalato agli appassionati italiani un torneo ricco di emozioni, riuscendo a trascinare il pubblico fino all’ultimo atto della competizione parigina con una prestazione che ha fatto sognare il tennis italiano.

L’ex capitano di Coppa Davis ha sottolineato come la finale sia stata molto equilibrata e come Cobolli sia andato vicino a conquistare il titolo. Il risultato ottenuto conferma il momento di crescita del romano, che grazie al percorso compiuto a Parigi è arrivato fino alla decima posizione del ranking mondiale.

Per Barazzutti, il potenziale del giovane tennista non si ferma all’attuale classifica. A suo giudizio, Cobolli continua a migliorare rapidamente e può ambire a traguardi ancora più prestigiosi. Pur riconoscendo il divario esistente con Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, considerati oggi su un livello superiore rispetto al resto del circuito, l’ex azzurro ritiene che la distanza dai giocatori immediatamente alle loro spalle sia molto più ridotta.

In particolare, Barazzutti individua in Alexander Zverev il riferimento da inseguire. Secondo la sua analisi, il tedesco rappresenta un avversario alla portata di Cobolli e la terza posizione mondiale non sarebbe un obiettivo irraggiungibile per il romano se continuerà il suo percorso di crescita.

Parlando del successo conquistato da Zverev al Roland Garros, Barazzutti ha evidenziato come il tedesco abbia beneficiato dell’assenza di alcuni protagonisti di primo piano del circuito. Sinner, Alcaraz e Lorenzo Musetti, per motivi differenti, non hanno preso parte al torneo e la loro presenza avrebbe potuto modificare gli equilibri del tabellone.

L’ex tennista ha poi espresso una valutazione anche su Novak Djokovic. Pur definendolo il più forte giocatore di sempre e una vera leggenda del tennis, ritiene che oggi il serbo incontri maggiori difficoltà nei tornei dello Slam sulla terra battuta, soprattutto nelle lunghe sfide al meglio dei cinque set.

Secondo Barazzutti, Zverev ha finalmente raggiunto l’obiettivo che inseguiva da anni grazie alla sua determinazione e alla capacità di non arrendersi dopo diverse occasioni sfumate. Il titolo conquistato a Parigi certifica il suo valore, ma per l’ex capitano azzurro il tedesco resta comunque alle spalle dei due grandi punti di riferimento del tennis mondiale, Sinner e Alcaraz.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate

Notizie correlate

Matteo Arnaldi sorprende al Roland Garros, il ranking ATP lo porta vicino alla top 15 Matteo Arnaldi vola in semifinale al Roland Garros e guadagna 70 posizioni nel ranking ATP.

Cobolli aiuta Svajda al Roland Garros, il gesto di fair play dopo la caduta Cobolli ha soccorso Svajda al Roland Garros dopo la caduta contro il seggiolone dell’arbitro, trasformando gli ottavi di finale in un episodio di fair play.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Cobolli'