El Nino verso il ritorno, cresce il rischio di un fenomeno climatico forte o estremo

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El Niño potrebbe formarsi tra settembre e gennaio con una probabilità del 95%, aumentando il rischio di temperature globali più elevate e fenomeni climatici estremi. L'Onu avverte che il riscaldamento del pianeta potrebbe intensificarsi ulteriormente.

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Il fenomeno climatico di El Niño potrebbe tornare nei prossimi mesi con una probabilità stimata al 95%. Secondo le previsioni, la sua formazione è attesa tra settembre e gennaio, anche se gli esperti non escludono un avvio anticipato già tra agosto e ottobre. L'allerta arriva anche dalle Nazioni Unite, che temono un ulteriore aumento delle temperature globali in un pianeta già segnato dal riscaldamento climatico.

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha avvertito che l'arrivo di El Niño rischia di aggravare una situazione climatica già critica. Il fenomeno è associato a un aumento delle temperature medie globali e può influenzare gli equilibri meteorologici in numerose aree del mondo.

Il nome deriva dai pescatori del Perù, che notarono il ritorno periodico di questo evento intorno al periodo natalizio e lo chiamarono “Gesù Bambino”. El Niño consiste nel riscaldamento delle acque superficiali dell'Oceano Pacifico orientale lungo le coste equatoriali del Sudamerica. Per molti anni fu considerato un fenomeno limitato a quella regione, ma le ricerche hanno dimostrato che i suoi effetti possono estendersi ben oltre il Pacifico.

Le conseguenze raggiungono infatti gran parte del pianeta, compresa l'Europa e l'area del Mediterraneo. Le variazioni delle temperature oceaniche alterano la circolazione atmosferica e possono contribuire a modificare il regime delle precipitazioni, delle temperature e degli eventi meteorologici estremi in diverse zone del mondo.

Tra gli aspetti che preoccupano maggiormente gli scienziati c'è il possibile effetto di autoalimentazione del fenomeno. Durante le fasi di El Niño, le foreste equatoriali possono rilasciare maggiori quantità di anidride carbonica nell'atmosfera. Questo contribuisce ad aumentare ulteriormente le temperature globali, creando condizioni favorevoli a nuovi episodi futuri, potenzialmente più frequenti, intensi e duraturi.

Resta ancora da definire la forza dell'evento atteso. Le stime indicano una probabilità del 35% che si sviluppi un super El Niño e un'altra probabilità del 35% che il fenomeno raggiunga un'intensità forte. Le possibilità di una manifestazione moderata sono valutate tra il 15 e il 20%, mentre quelle di un episodio debole oscillano tra il 5 e il 10%.

Gli esperti considerano inoltre possibile una formazione anticipata tra agosto e ottobre, scenario che viene associato a una probabilità del 40%. In questo caso, l'evento potrebbe presentarsi direttamente con caratteristiche forti o addirittura estreme.

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