Rita Benini morta per un tumore, la madre di Eleonora Bottaro ha rifiutato le cure oncologiche
La madre di Eleonora Bottaro è morta a 60 anni per un tumore dopo aver rifiutato chemioterapia e radioterapia. Rita Benini ha seguito la stessa scelta compiuta anni prima per la figlia, deceduta per una leucemia nel 2015.
Rita Benini, madre di Eleonora Bottaro, è morta all’età di 60 anni dopo una malattia oncologica affrontata senza sottoporsi ai trattamenti indicati dai medici. La donna aveva scelto di non seguire il percorso di chemioterapia e radioterapia consigliato dopo la diagnosi, mantenendo fino alla fine le convinzioni che avevano già segnato la vicenda della figlia.
La storia richiama quella di Eleonora Bottaro, scomparsa nel 2015 a causa di una leucemia linfoblastica acuta. All’epoca la giovane, ancora minorenne, non venne sottoposta alle cure oncologiche tradizionali perché i genitori ritenevano valide teorie alternative alla medicina convenzionale. Secondo i sanitari che la seguivano, le probabilità di guarigione avrebbero potuto raggiungere circa l’80% con le terapie previste.
Nel 2023 la Corte di Cassazione ha confermato la condanna a due anni nei confronti dei genitori della ragazza per omicidio colposo. I giudici hanno attribuito la responsabilità della morte al rifiuto di sottoporre la figlia alla chemioterapia prescritta dai medici.
Negli ultimi anni Rita Benini aveva sviluppato un tumore alla lingua. Dopo un intervento chirurgico eseguito all’ospedale dell’Angelo di Mestre, le era stato proposto un successivo ciclo di cure oncologiche. La donna, però, decise di non procedere. Il marito Lino Bottaro ha raccontato che la moglie considerava quella scelta coerente con le proprie convinzioni e accettò di affrontare l’evoluzione della malattia senza ulteriori trattamenti.
Secondo quanto riferito dal marito, il tumore aveva provocato un forte peggioramento delle condizioni fisiche, con un progressivo ingrossamento della lingua che aveva reso necessario l’intervento chirurgico. I medici avevano poi indicato la necessità di proseguire con chemioterapia e radioterapia, ma la paziente rifiutò entrambe le opzioni.
La famiglia Bottaro era nota per l’adesione al cosiddetto metodo Hamer, una teoria che attribuisce l’origine dei tumori a conflitti emotivi e psicologici. Tale approccio propone percorsi alternativi alle cure oncologiche tradizionali, ma non è riconosciuto dalla comunità scientifica e non dispone di validazioni attraverso studi clinici o sperimentazioni terapeutiche accettate.
Prima della malattia di Eleonora, la famiglia aveva già affrontato un altro grave lutto. Luca, fratello della ragazza, era morto a 22 anni per un aneurisma mentre si trovava sulle piste da sci di Folgaria. Secondo le convinzioni dei genitori, quel dramma avrebbe avuto un ruolo nell’origine della successiva malattia della figlia.
Con la scomparsa di Rita Benini si chiude un’altra pagina dolorosa per la famiglia di Bagnoli di Sopra. Lino Bottaro, oggi settantenne, resta l’unico superstite di un nucleo familiare segnato da tre gravi perdite nel corso degli anni.
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