Roland Garros, Berrettini costretto al ritiro contro Arnaldi: problema all'anca e Wimbledon a rischio
Berrettini si ritira nei quarti del Roland Garros per un problema all’anca e salta il finale del torneo. L’azzurro lascia il campo contro Arnaldi dopo il peggioramento del dolore e ora attende gli esami per capire i tempi di recupero.
Il cammino di Matteo Berrettini al Roland Garros si è interrotto nei quarti di finale a causa di un nuovo problema fisico. Il tennista romano ha dovuto lasciare il campo durante la sfida contro Matteo Arnaldi dopo aver accusato un forte dolore che gli ha impedito di continuare l’incontro.
Al termine della partita, Berrettini ha raccontato quanto accaduto spiegando di aver avvertito le prime sensazioni negative già nel corso del primo set. Durante un turno di servizio ha sentito qualcosa di insolito e, nonostante abbia cercato di proseguire, il fastidio è aumentato progressivamente fino a trasformarsi in un dolore troppo intenso per continuare a giocare. Dopo aver richiesto l’intervento del medico e del fisioterapista, ha tentato comunque di restare in campo, ma la situazione non è migliorata.
Il giocatore azzurro ha precisato che il problema riguarda l’anca, una zona che non gli aveva mai causato disturbi simili in passato. Berrettini ha ricordato un precedente infortunio all’anca destra risalente al 2019, ma ha sottolineato che le sensazioni erano completamente diverse rispetto a quelle avvertite a Parigi. Per conoscere l’esatta natura dell’infortunio saranno necessari ulteriori esami diagnostici.
La decisione di fermarsi è stata presa per evitare conseguenze peggiori. Continuare il match avrebbe potuto aggravare il problema e allungare i tempi necessari per il recupero. Per questo il ritiro è apparso l’unica soluzione possibile nonostante la delusione per una partita che rappresentava uno degli appuntamenti più importanti della sua stagione.
L’amarezza è aumentata dal fatto che Berrettini stava disputando un torneo di alto livello. Arrivato fino ai quarti di finale, aveva ritrovato competitività e continuità dopo un lungo periodo segnato dagli infortuni. Lo stesso tennista ha ammesso di essere stanco di dover interrompere tornei per problemi fisici, una situazione che si è ripetuta più volte negli ultimi anni.
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Nel corso dell’incontro il romano aveva mostrato evidenti difficoltà negli spostamenti. Nel secondo set il suo rendimento era calato sensibilmente e per diversi game aveva cercato soprattutto di limitare i danni. Dopo il time-out medico e un nuovo tentativo di rientrare in partita, il dolore è rimasto troppo forte. Anche il suo staff tecnico, composto tra gli altri da Alessandro Bega e Thomas Enqvist, gli ha suggerito di non correre ulteriori rischi.
Con il ritiro di Berrettini, è stato Matteo Arnaldi a conquistare l’accesso alla semifinale, dove affronterà Flavio Cobolli. Al termine dell’incontro Arnaldi ha chiesto al pubblico un applauso per il connazionale, riconoscendo il momento difficile vissuto dall’amico e collega.
Ora l’attenzione è rivolta agli accertamenti medici e alla preparazione della stagione sull’erba. Wimbledon inizierà tra poche settimane e Berrettini spera che gli esami possano escludere lesioni gravi, consentendogli di recuperare in tempo per uno degli appuntamenti più importanti dell’anno.
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