Harry Potter, copia rara della Pietra filosofale venduta all'asta per oltre 20mila euro
Una rara copia tascabile di Harry Potter e la pietra filosofale è stata venduta all’asta nel Regno Unito per circa 20mila euro. Il volume, acquistato nel 1997 per meno di 5 sterline, era rimasto inutilizzato in magazzino per quasi trent’anni.
Una copia tascabile della prima edizione inglese di Harry Potter e la pietra filosofale è stata battuta all’asta nel Regno Unito per 17mila sterline, pari a circa 20mila euro. Il volume è stato venduto durante una sessione organizzata dalla casa Rare Book Auctions a Lichfield, nello Staffordshire.
Il libro era arrivato nelle librerie britanniche nel 1997 con un prezzo di copertina di appena 4,99 sterline. La cifra raggiunta all’asta ha superato nettamente le previsioni iniziali degli esperti, che avevano stimato un valore compreso tra 7mila e 10mila sterline.
A rendere così prezioso l’esemplare è stato soprattutto il suo stato di conservazione. La copia, infatti, era rimasta dimenticata in un deposito per quasi trent’anni senza mai essere letta. Le pagine e la copertina sono arrivate praticamente intatte fino ai giorni nostri.
Secondo Jim Spencer di Rare Book Auctions, il mercato delle prime edizioni di Harry Potter continua a crescere rapidamente, soprattutto per gli esemplari in condizioni eccellenti. Oggi anche le versioni tascabili delle prime stampe raggiungono cifre che fino a pochi anni fa erano riservate quasi esclusivamente alle edizioni rigide.
La rarità del volume dipende anche dalla tiratura limitata della prima pubblicazione. Nel 1997 la casa editrice Bloomsbury stampò soltanto 500 copie rilegate e poco più di 5mila copie in brossura, senza immaginare il successo mondiale che avrebbe avuto la saga creata da J.K. Rowling.
Dietro questo libro c’è anche una storia particolare. La copia era stata inviata nel 1997 a Katrina McNicol, allora ventiquattrenne, incaricata di recensire il romanzo per una rivista delle Highlands scozzesi. La recensione non fu mai pubblicata e il volume venne accantonato insieme ad altri libri, finendo poi in magazzino.
L’esemplare è stato acquistato da un collezionista privato britannico. Un dettaglio accolto positivamente dagli operatori del settore, visto che spesso gli oggetti legati alla saga di Harry Potter vengono comprati da collezionisti statunitensi e trasferiti fuori dal Regno Unito.
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