Beatrice morta dopo le violenze a Perinaldo, le sorelle accusano la madre e Emanuel Iannuzzi

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Una bambina di 2 anni è morta a Perinaldo dopo giorni di violenze. Le testimonianze delle sorelle maggiori e le tracce trovate dalla scientifica hanno portato all’arresto della madre e del compagno accusati di omicidio.

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Calci, pugni, colpi con una cintura e con i cavi elettrici del caricabatterie. È il quadro ricostruito dagli investigatori sulla morte di Beatrice, la bambina di due anni deceduta il 9 febbraio 2026 in un appartamento di Perinaldo. Le dichiarazioni delle due sorelle maggiori, ascoltate in audizione protetta, hanno avuto un peso decisivo nell’inchiesta coordinata dalla Procura.

Secondo quanto emerso dai verbali, le violenze sarebbero iniziate dopo la relazione tra la madre della piccola e Emanuel Iannuzzi, iniziata nel novembre 2025. Le bambine hanno raccontato agli inquirenti episodi continui di maltrattamenti contro Beatrice, descrivendo percosse, strattoni ai capelli e urti contro pareti e finestre all’interno della casa.

Il giudice per le indagini preliminari ha definito le testimonianze delle minori coerenti e prive di condizionamenti. Nei racconti compaiono anche particolari considerati particolarmente gravi dagli investigatori, tra cui presunti gesti umilianti e violenti compiuti dall’uomo davanti alle bambine.

La situazione sarebbe precipitata nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 2026. Le sorelle hanno riferito che Beatrice aveva iniziato a vomitare ripetutamente dopo l’ennesima aggressione. Nonostante le richieste di aiuto delle bambine, la madre e il compagno non avrebbero chiamato i soccorsi.

La mattina successiva, secondo le testimonianze raccolte dalla Procura, la piccola era ormai in stato semincosciente. Iannuzzi avrebbe tentato di rianimarla mettendola sotto una doccia fredda. Una delle sorelle ha raccontato di aver sentito urla e colpi mentre la bambina perdeva sangue dal naso e non reagiva più.

Nel pomeriggio un conoscente della coppia avrebbe insistito per chiamare il 118, ma sarebbe stato allontanato con la promessa che i soccorsi sarebbero stati contattati direttamente dai due indagati. Per gli investigatori, però, l’intervento sanitario sarebbe stato simulato solo in un secondo momento.

Beatrice è morta nell’alloggio di Perinaldo. Le sorelle hanno raccontato che il corpo sarebbe stato nascosto sotto una coperta prima del trasferimento in auto verso Bordighera. Durante il tragitto, la madre avrebbe imposto alle figlie di non parlare della presenza di Iannuzzi e di quanto accaduto nell’abitazione.

Gli arresti sono scattati pochi giorni dopo grazie ai primi riscontri investigativi. Gli agenti della scientifica hanno sequestrato i telefoni cellulari della coppia e trovato tracce di sangue su una porta, un armadio e alcuni pantaloni. Gli inquirenti analizzeranno messaggi e contenuti digitali utilizzando parole chiave legate alle violenze, ai maltrattamenti e alle condizioni della bambina nei giorni precedenti alla morte.

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