Vasco Rossi a Rimini, attacco ai politici e ai perbenisti nel debutto del tour 2026
Vasco Rossi apre il tour 2026 a Rimini davanti a 25mila persone e attacca politica e moralismo. Sul palco rilancia i brani degli anni Ottanta con arrangiamenti più duri e messaggi contro guerra, odio e violenza.
Vasco Rossi ha inaugurato il Vasco Live 2026 allo stadio Romeo Neri di Rimini davanti a 25mila spettatori, trasformando la prima data del tour in uno spettacolo carico di riferimenti all’attualità. Il rocker di Zocca ha riportato sul palco molti dei suoi brani storici, accompagnandoli con dichiarazioni dirette contro il moralismo e la politica.
Il concerto si è aperto con “Vado al massimo”, il brano presentato a Sanremo nel 1982. Prima di salire sul palco, Vasco ha spiegato di aver scritto quella canzone per provocare “i perbenisti ipocriti e bigotti”, aggiungendo che oggi, a suo giudizio, sono persino aumentati. Poi ha definito i concerti “una forma attiva di resistenza contro odio, paura e violenza”.
La prima parte dello show è stata dedicata soprattutto agli anni Ottanta, con pezzi come “Ciao”, “Sono ancora in coma”, “Domani sì, adesso no”, “Sono innocente ma...” e “Faccio il militare”. Le canzoni sono state riproposte con sonorità più aggressive e vicine al punk, mentre i testi originali sono rimasti invariati.
Uno dei momenti più discussi della serata è arrivato durante “Fegato, fegato spappolato”. Vasco ha lanciato un duro affondo contro la classe politica dichiarando che “il potere è una droga” e che “tutti i politici sono drogati di merda”.
Nel backstage il cantante ha parlato anche di Sanremo, senza escludere un possibile ritorno al Festival. “Per me è sempre stata una manifestazione importante”, ha detto. Poi ha commentato le recenti dichiarazioni di Francesco De Gregori sul ruolo degli artisti, definendolo “un poeta” e rispettando le sue opinioni.
Durante l’incontro con i giornalisti Vasco è tornato anche sul record di Modena Park, destinato a essere superato dal concerto di Ultimo previsto a Tor Vergata. Il cantante ha rivendicato l’unicità di quell’evento definendolo “il concerto più leggendario del rock mondiale”.
Il palco del tour è dominato da una gigantesca V illuminata da led e megaschermi, con la regia visiva curata da Pepsy Romanoff. Dopo le due date di Rimini, il tour proseguirà negli stadi italiani con altri nove appuntamenti.
Nel finale sono arrivati i brani più attesi dal pubblico, da “Sally” a “Siamo solo noi”, fino a “Vita spericolata”, “Canzone” e “Albachiara”. La chiusura è stata affidata a “Un mondo migliore”, scelta da Vasco come messaggio contro guerre e violenza davanti a uno stadio interamente coinvolto nello spettacolo.
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