Cane con la rabbia dal Marocco a Vittorio Veneto, vaccinati 4.400 cani e 900 gatti

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Un cucciolo arrivato dal Marocco con la rabbia ha fatto scattare un’emergenza sanitaria a Vittorio Veneto. L’animale è stato soppresso, vaccinate circa 30 persone e disposte vaccinazioni obbligatorie per 4.400 cani e 900 gatti.

Vittorio Veneto
Cane con la rabbia dal Marocco a Vittorio Veneto, vaccinati 4.400 cani e 900 gatti
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Un cucciolo di cane portato dal Marocco in Italia durante una vacanza ha fatto scattare un piano sanitario straordinario nel Trevigiano dopo la conferma della rabbia canina. L’animale, entrato nel Paese senza controlli veterinari alla frontiera, era stato regalato alla proprietaria da un parente durante il soggiorno all’estero.

Il caso, registrato a Vittorio Veneto, è il primo rilevato nel Nord-Est da oltre quindici anni. Dopo il viaggio in camper verso l’Italia, il cane ha iniziato a mostrare sintomi compatibili con la malattia. Negli ultimi giorni era diventato aggressivo, aveva smesso di alimentarsi e aveva anche morso la padrona. L’animale è stato successivamente soppresso.

Gli accertamenti dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, eseguiti insieme all’Ulss 2 Marca Trevigiana, hanno confermato la presenza del virus della rabbia, probabilmente contratto in Marocco, dove la malattia è ancora diffusa.

Secondo gli esperti non esiste al momento un rischio di trasmissione diffusa tra le persone. Paola De Benedictis, responsabile del Centro di referenza nazionale per la rabbia dell’IZSVe, ha spiegato che il contagio avviene solo tramite morso o contatto diretto con la saliva infetta e che non esiste trasmissione da persona a persona.

Per ricostruire tutti i contatti avuti dal cucciolo sono intervenute squadre specializzate che hanno lavorato sia nella clinica veterinaria che aveva seguito il cane sia nell’ambiente familiare della proprietaria. Circa 30 persone sono state sottoposte a vaccinazione preventiva.

Le misure hanno riguardato anche gli animali potenzialmente esposti. Sei cani che avevano avuto contatti recenti con il meticcio sono stati posti in isolamento sanitario. Inoltre è stata disposta la vaccinazione obbligatoria per tutti i circa 4.400 cani registrati con microchip nel Comune di Vittorio Veneto e per circa 900 gatti.

Le autorità sanitarie dovranno monitorare la situazione per almeno sei mesi prima di escludere eventuali altri casi. La direttrice dell’IZSVe Antonia Ricci ha richiamato l’attenzione sul problema delle importazioni irregolari di animali dall’estero, ricordando che le norme sanitarie servono a prevenire rischi gravi per la salute pubblica.

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