Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia, la prefettura blocca i concerti alla Rcf Arena
Vietati i concerti di Kanye West e Travis Scott alla Rcf Arena di Reggio Emilia per ragioni di sicurezza pubblica. La prefettura ha bloccato gli eventi dopo le proteste del Codacons e della comunità ebraica locale.
La prefettura di Reggio Emilia ha disposto il divieto dei concerti di Kanye West e Travis Scott previsti alla Rcf Arena nell’ambito del festival Pulse of Gaia, il nuovo nome scelto per l’ex Hellwatt. Il provvedimento è stato firmato dal prefetto Salvatore Angieri dopo le richieste avanzate dal Codacons e dalla comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia.
La decisione è arrivata al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata il 25 maggio. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e delle società coinvolte nella gestione della struttura e della sicurezza dell’evento.
Secondo quanto comunicato dalla prefettura, il divieto riguarda due spettacoli programmati in giorni consecutivi all’interno della Rcf Arena, impianto che può ospitare oltre 100 mila persone. Tra gli elementi valutati ci sono stati il possibile elevato afflusso di pubblico in meno di 24 ore, il rischio di contromanifestazioni e l’annullamento di altri concerti dell’artista statunitense in diversi Paesi.
Il concerto di Kanye West era previsto per il 18 luglio all’interno del festival musicale che avrebbe dovuto svolgersi tra il 4 e il 18 luglio. Anche l’evento di Travis Scott era stato inserito nel calendario della manifestazione, anche se nelle ultime settimane erano già emerse indiscrezioni su possibili modifiche o cancellazioni.
Il progetto Hellwatt era nato con l’obiettivo di creare un grande festival internazionale in Italia, portando sul palco artisti di fama mondiale. Fin dalle prime fasi, però, erano emersi problemi legati alla vendita dei biglietti e alle condizioni promesse agli acquirenti. Alcuni ticket erano stati acquistati a prezzi elevati con l’idea di assistere a eventi esclusivi, ma successivamente Kanye West aveva annunciato altre date europee con costi più bassi.
La situazione si è complicata ulteriormente con la rottura tra gli organizzatori e l’ex direttore artistico Victor Yari Milani, poi escluso dal progetto. Dopo l’allontanamento, Milani aveva minacciato azioni legali contro l’organizzazione, mentre la società C.Volo aveva deciso di cambiare completamente immagine al festival rinominandolo Pulse of Gaia.
Nelle ultime settimane il caso aveva assunto anche una dimensione politica. Il leader di Azione, Carlo Calenda, aveva chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di negare il visto a Kanye West per le polemiche legate alle sue dichiarazioni antisemite. Anche il consiglio comunale di Reggio Emilia si era espresso a favore della richiesta.
Vietati i concerti di Kanye West e Travis Scott a Reggio Emilia. Motivi di ordine pubblico

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