Monica Montefalcone e le ricerche nei blue hole alle Maldive, quattro studi fino a 82 metri
La morte di Monica Montefalcone alle Maldive riporta al centro anni di ricerche dell’Università di Genova sui blue hole profondi fino a 82 metri. Tra il 2023 e il 2025 il team ha pubblicato quattro studi scientifici sui fondali dell’arcipelago.
La morte di Monica Montefalcone, docente del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova, avvenuta durante un’immersione alle Maldive, si inserisce in un’attività scientifica che andava avanti da anni nei fondali profondi dell’arcipelago.
Tra il 2023 e il 2025 sono stati pubblicati quattro studi internazionali firmati da ricercatori del Distav di Genova insieme ad altri studiosi. Tutti i lavori riguardano ambienti marini estremi situati tra i 65 e gli 82 metri di profondità nelle acque maldiviane.
Il primo studio, pubblicato nel 2023 sulla rivista Environments, analizzava le proprietà chimiche e fisiche delle acque del blue hole di Faanu Mudugau fino a circa 70 metri. Nel 2024 sono arrivati altri due lavori scientifici. Uno, pubblicato su Environmental Microbiology Reports, si concentrava sulle comunità microbiche presenti nei reef profondi privi di ossigeno. L’altro, uscito su Marine Geology, studiava sedimenti e microrganismi recuperati dal fondo della stessa cavità sommersa a circa 80 metri.
Nel 2025 un nuovo articolo pubblicato ancora su Environments descriveva una spedizione dell’Università di Genova durante la quale subacquei con autorespiratore avevano raccolto campioni di sedimento a 82 metri di profondità.
I blue hole, chiamati anche “buchi blu”, sono cavità sommerse di origine carsica caratterizzate da scarsissima presenza di ossigeno e condizioni ambientali molto difficili. In questi habitat vivono organismi particolari che riescono a sopravvivere senza luce solare grazie alla chemiosintesi.
Secondo il biologo marino Silvio Greco, da anni questi ambienti venivano studiati sotto il profilo geologico, microbiologico e biologico. Lo stesso esperto ha spiegato che Montefalcone avrebbe firmato decine di pubblicazioni dedicate alle Maldive dal 2008 al 2026 e che questo filone di ricerca era noto all’ambiente universitario genovese.
Gli articoli scientifici documentano però le attività di ricerca e non chiariscono chi abbia effettuato materialmente le immersioni o quali fossero i ruoli operativi dei partecipanti durante le spedizioni.
L’Università di Genova aveva già precisato il 18 maggio che l’immersione durante la quale è avvenuto l’incidente non faceva parte delle attività ufficiali previste dalla missione scientifica e sarebbe stata svolta a titolo personale.
Sulla vicenda è intervenuto anche il marito della docente, Carlo Sommacal, che ha ricordato come la ricercatrice fosse impegnata da anni nel sostegno ai progetti scientifici legati alle Maldive e alla ricerca marina.
Notizie correlate
Monica Montefalcone morta alle Maldive, il mentore teme per il futuro delle ricerche sui coralli Monica Montefalcone è morta alle Maldive durante un’immersione in grotta insieme ad altre quattro persone.
Monica Montefalcone e la tragedia alle Maldive, il marito difende la sub esperta scomparsa Monica Montefalcone e la figlia Giorgia Sommacal sono scomparse durante un’immersione alle Maldive.