Laos, trovati vivi cinque minatori intrappolati nella grotta allagata: continuano le ricerche
Cinque minatori sono stati trovati vivi in una grotta allagata in Laos dopo sette giorni sottoterra. I soccorritori cercano ancora due dispersi mentre prosegue la difficile operazione di evacuazione tra cunicoli stretti e acqua alta.
Cinque dei sette uomini rimasti bloccati in una grotta allagata nel Laos centrale sono stati individuati vivi dai soccorritori dopo una settimana di ricerche. I superstiti si trovano ancora all’interno della cavità sotterranea nella provincia di Xaisomboun, mentre le squadre di emergenza continuano a cercare gli altri due dispersi.
L’operazione coinvolge oltre cento persone, tra cui sub specializzati provenienti anche dalla Thailandia. I soccorritori hanno raggiunto il gruppo attraversando lunghi tunnel sommersi e cunicoli molto stretti, in alcuni punti larghi appena 60 centimetri. Per avanzare nel buio e nell’acqua torbida, uno dei sub ha dovuto perfino rimuovere parte dell’attrezzatura.
I cinque uomini, secondo quanto riferito dai volontari impegnati nella missione, sono vivi e in condizioni stabili. Appaiono però debilitati e affamati dopo giorni trascorsi sottoterra senza possibilità di uscire. I soccorritori stanno portando nuove scorte di cibo e acqua per permettere loro di recuperare le forze prima del tentativo di evacuazione.
I sette minatori erano entrati nella grotta il 20 maggio per cercare oro in una vecchia miniera abbandonata. Le forti piogge hanno improvvisamente allagato il sistema sotterraneo, bloccando le vie di uscita e intrappolandoli nelle profondità della montagna.
Le operazioni di soccorso restano molto complesse. Il sistema di grotte si sviluppa per centinaia di metri nel sottosuolo, con diversi livelli e passaggi stretti. I soccorritori devono affrontare continui allagamenti, rischio di crolli e problemi legati alla qualità dell’aria all’interno della cavità.
Tra gli specialisti presenti c’è anche il sub finlandese Mikko Paasi, già coinvolto nel celebre salvataggio della squadra di calcio giovanile thailandese nella grotta di Tham Luang nel 2018. Paasi ha spiegato che il ritrovamento dei cinque uomini rappresenta solo una prima fase dell’intervento, perché l’uscita dalla grotta potrebbe rivelarsi ancora più difficile.
Nei giorni scorsi abitanti del villaggio e autorità locali hanno lavorato senza sosta per pompare l’acqua fuori dalla grotta e facilitare l’accesso ai soccorritori. La zona si trova in un’area remota, a circa 125 chilometri dalla capitale Vientiane.
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