Barry Gibb, falsa notizia sulla morte del cantante scatena il caos tra i fan dei Bee Gees

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Barry Gibb è stato dato per morto da una falsa notizia sui social e migliaia di fan dei Bee Gees hanno condiviso messaggi di cordoglio prima della smentita della famiglia, che ha confermato che il cantante sta bene.

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Una falsa notizia sulla presunta morte di Barry Gibb ha creato confusione e apprensione tra i fan dei Bee Gees. Nelle ultime ore una pagina Facebook chiamata “R.I.P. Barry Gibb” ha iniziato a circolare rapidamente online, raccogliendo centinaia di migliaia di interazioni e facendo credere a molti utenti che il cantante fosse morto.

Il messaggio, completamente inventato, annunciava il decesso dell’artista britannico di 79 anni, celebre per la sua voce in falsetto e per successi entrati nella storia della musica mondiale come “Stayin’ Alive”, “How Deep Is Your Love” e “Nights On Broadway”.

In poco tempo i social network si sono riempiti di messaggi di cordoglio, ricordi e tributi dedicati al musicista. Molti fan hanno condiviso post commemorativi convinti che la notizia fosse reale, contribuendo involontariamente alla diffusione della bufala.

A chiarire la situazione è stata la famiglia del cantante, intervenuta per smentire tutto e rassicurare il pubblico. I familiari hanno spiegato che Barry Gibb è vivo, sta bene ed è “felice e in ottima forma”. Poco dopo anche la pagina Facebook che aveva diffuso il falso annuncio è stata rimossa.

Barry Gibb è oggi l’unico componente ancora in vita dei leggendari Bee Gees, gruppo fondato negli anni Cinquanta insieme ai fratelli Maurice e Robin Gibb, entrambi scomparsi. La band ha segnato la storia della musica pop e disco internazionale, soprattutto durante gli anni Settanta con la colonna sonora del film “La febbre del sabato sera”.

Non è la prima volta che una celebrità finisce vittima di fake news legate alla propria morte. Negli ultimi anni casi simili hanno coinvolto anche Justin Bieber, Tom Hanks e Jon Bon Jovi. Recentemente persino l’attore Michael J. Fox era stato protagonista involontario di un episodio simile dopo la diffusione accidentale di un video commemorativo trasmesso da un’emittente americana.

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