Modena, la sorella di Salim El Koudri dopo l'investimento dei pedoni Non riconosco più mio fratello

Salim El Koudri resta in carcere dopo l’investimento di sette pedoni a Modena. La sorella del 31enne racconta lo shock della famiglia e descrive il fratello come uno studente riservato e molto rigoroso.

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Il giudice per le indagini preliminari di Modena ha confermato il fermo di Salim El Koudri, il 31enne accusato di aver travolto con l’auto sette persone nel centro della città. Alcuni feriti hanno riportato lesioni gravi prima che l’uomo venisse bloccato dai passanti. Il movente dell’episodio resta ancora da chiarire e, secondo quanto stabilito dal gip, sussistono sia il rischio di fuga sia quello di una possibile reiterazione del reato.

A parlare ora è la sorella maggiore del 31enne, nata come lui in Italia da famiglia di origini marocchine. La donna, che vive in provincia di Bologna con il marito e una figlia, ha scelto di mantenere l’anonimato affidando le sue dichiarazioni all’avvocato Gausto Gianelli. Racconta di non riuscire ancora a credere alle immagini viste nei filmati dell’accaduto. “Continuo a guardare quei video e non riesco a riconoscere l’uomo che ha fatto una cosa simile”, spiega.

La famiglia chiede di poter incontrare il 31enne. “Gli vogliamo bene, resta nostro figlio e mio fratello, ma facciamo fatica a capire cosa sia successo”, racconta la donna. La madre, dice, non smette di piangere mentre lei sente il bisogno di chiedere scusa alle persone ferite e ai loro familiari. “Siamo una famiglia perbene e fino a pochi giorni fa anche Salim era così”, aggiunge.

La sorella respinge anche le polemiche nate attorno alle origini marocchine della famiglia. Rivendica la propria identità italiana e spiega di sentirsi profondamente legata all’Emilia. “Io non porto il velo, parlo perfettamente italiano e male l’arabo. Sono italiana, anzi modenese”, afferma. Per lei il Marocco è rimasto soprattutto il luogo dove vive il nonno e dove in passato trascorrevano le vacanze.

Secondo il suo racconto, il cambiamento del fratello sarebbe iniziato dopo l’università. Da ragazzo lo descrive come “precisino, studioso e secchione”, sempre rispettoso delle regole. Negli ultimi anni, invece, avrebbe iniziato a isolarsi e a frequentare poche persone. In famiglia avevano attribuito quel comportamento alle difficoltà nel trovare un lavoro adeguato agli studi compiuti.

La donna ricorda anche un episodio che l’aveva colpita tempo fa, quando il fratello aveva pubblicato sui social un messaggio offensivo contro Chiara Ferragni. “Mi sembrò subito un contenuto misogino”, racconta. Dopo avergli chiesto spiegazioni, lui aveva eliminato quel post.

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