Sub italiani morti alle Maldive, nuova missione per recuperare gli ultimi due corpi
Cinque sub italiani sono morti alle Maldive durante un’esplorazione subacquea in grotta. Oggi è prevista una nuova operazione per recuperare gli ultimi due corpi rimasti a oltre 50 metri di profondità.
Proseguono alle Maldive le operazioni di recupero dei sub italiani morti giovedì scorso durante un’immersione in un sistema di grotte sottomarine. Nella giornata di mercoledì 20 maggio i soccorritori tenteranno di riportare in superficie gli ultimi due corpi, quelli di Muriel Oddenino e Giorgia Sommacal.
Nelle ore precedenti erano già stati recuperati Federico Gualtieri e Monica Montefalcone, mentre il primo corpo ritrovato era stato quello di Gianluca Benedetti. Le ricerche vengono effettuate da tre sub finlandesi specializzati nelle immersioni tecniche in profondità.
Durante le operazioni sono state recuperate anche alcune telecamere GoPro e diverse attrezzature subacquee appartenenti al gruppo italiano. Il materiale è stato consegnato alla polizia maldiviana, che sta esaminando i dispositivi per ricostruire gli ultimi movimenti dei sub all’interno delle grotte.
Gli investigatori puntano a verificare il percorso seguito durante l’immersione, la profondità raggiunta e le condizioni presenti nel tratto esplorato, compresa la visibilità e l’eventuale presenza di difficoltà tecniche.
Secondo una delle ipotesi al vaglio, i sub sarebbero stati trascinati da una corrente molto forte all’interno del sistema di grotte. Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica, ritiene improbabile che il gruppo abbia affrontato l’esplorazione senza esperienza o preparazione adeguata.
La dinamica potrebbe essere legata a un violento fenomeno di risucchio provocato dalla conformazione del sito subacqueo. L’area, caratterizzata da aperture multiple tra ingresso e uscita della grotta, avrebbe generato un effetto simile al cosiddetto “effetto Venturi” a circa 50 metri di profondità.
Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in relazione alla morte dei cinque italiani. Quando tutti i corpi saranno riportati in Italia verranno disposte le autopsie e affidati gli accertamenti tecnici necessari per chiarire le cause dei decessi.
Gli investigatori ascolteranno anche i connazionali presenti sulla safari boat “Duke of York”, l’imbarcazione da cui era partita la spedizione subacquea.
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