Famiglia del bosco, Nathan e Catherine pronti al trasferimento mentre continua la battaglia sui figli

Nathan e Catherine Trevallion si preparano a lasciare la struttura di accoglienza dopo oltre sei mesi lontani dai figli. La coppia si trasferirà nella casa assegnata dal Comune di Palmoli mentre prosegue il confronto sulla perizia contestata dai consulenti.

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Nathan Trevallion e Catherine Birmingham stanno per trasferirsi nell’abitazione messa a disposizione dal Comune di Palmoli, in Abruzzo. La coppia, nota come “famiglia del bosco”, vive da oltre sei mesi separata dai tre figli, collocati in una struttura di Vasto dopo la sospensione della responsabilità genitoriale decisa dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila.

L’annuncio è arrivato dall’avvocato Simone Pillon, che nelle ultime ore ha incontrato i responsabili della casa-famiglia dove si trovano i bambini. Secondo il legale, il colloquio si è svolto in un clima disteso e potrebbe aprire la strada a un graduale riavvicinamento tra i genitori e i figli.

Nel frattempo i consulenti di parte, Tonino Cantelmi e Martina Aiello, hanno depositato una relazione tecnica di oltre 300 pagine contro la consulenza tecnica d’ufficio disposta dal tribunale. Per i due esperti la perizia sarebbe “scientificamente nulla” e “tecnicamente inaffidabile”, con diverse criticità che riguardano il metodo utilizzato durante le valutazioni.

Tra i punti contestati vengono indicati la mancata integrazione delle valutazioni della Neuropsichiatria infantile, l’assenza di osservazioni dirette del rapporto tra genitori e figli e la sottovalutazione del trauma causato dalla separazione dei minori dalla famiglia. I consulenti sostengono inoltre che le conclusioni favorevoli espresse dagli specialisti sul legame affettivo tra i bambini e i genitori non sarebbero state considerate nella valutazione finale.

Secondo la contro-perizia, la relazione della consulente nominata dal tribunale non dovrebbe essere utilizzata per decidere sull’affidamento dei minori, sulla responsabilità genitoriale o sull’eventuale ricongiungimento familiare. Vengono inoltre sollevati dubbi sulla documentazione relativa alle competenze specialistiche della consulente in ambito minorile.

Pillon ha spiegato che Nathan e Catherine stanno affrontando il periodo di separazione con grande difficoltà. “Sono due genitori senza i loro bambini”, ha dichiarato ai giornalisti dopo l’incontro con la coppia. L’avvocato ha precisato di non aver incontrato direttamente i minori per ragioni professionali, limitandosi a vederli da lontano insieme al padre.

Il legale ha anche riferito che i due genitori hanno scelto volontariamente di seguire un percorso di sostegno alla genitorialità per prepararsi a gestire il futuro rapporto con i figli. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri con il sindaco, gli assistenti sociali e gli altri soggetti coinvolti nella vicenda.

Sui tempi della procedura giudiziaria, Pillon ritiene improbabile una decisione prima della fine di giugno. I termini per il deposito degli atti scadranno il 29 giugno e il materiale da esaminare comprende centinaia di pagine tra consulenze e osservazioni tecniche.

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