Sinner agli Internazionali di Roma, Binaghi svela la paura della Fitp prima del torneo
Sinner ha rischiato di saltare gli Internazionali d’Italia per problemi fisici, Binaghi racconta la telefonata ricevuta dopo Madrid e i timori della Fitp prima del torneo di Roma.
Angelo Binaghi ha raccontato i giorni di forte tensione vissuti prima dell’inizio degli Internazionali d’Italia 2026, quando la presenza di Jannik Sinner al torneo di Roma sembrava in dubbio a causa delle condizioni fisiche del numero uno azzurro.
Il presidente della Federazione italiana tennis e padel, intervenuto a Rai Radio 1 durante “Radio Anch’io Sport”, ha spiegato di aver temuto seriamente il forfait del tennista dopo il Masters 1000 di Madrid. Tutto è iniziato con una telefonata ricevuta dal manager di Sinner subito dopo la finale spagnola.
“Ero terrorizzato”, ha ammesso Binaghi, spiegando che il procuratore del campione italiano lo contatta raramente e quasi sempre in situazioni problematiche legate a rinunce o stop fisici. In quel momento il presidente della Fitp si trovava a Cagliari per il torneo e, prima di richiamare, aveva parlato anche con Matteo Berrettini.
Secondo quanto riferito da Binaghi, anche Berrettini aveva espresso dubbi sulla possibilità che Sinner riuscisse a recuperare in tempo per il torneo romano. “Mi diceva che era impossibile che potesse venire, non ce la fa più”, ha raccontato il presidente federale.
La situazione si è poi risolta con una richiesta inattesa. Il manager di Sinner non stava comunicando un ritiro, ma chiedeva soltanto di posticipare il debutto del giocatore da venerdì a sabato per concedergli più tempo di recupero. “Pensavo fosse uno scherzo”, ha spiegato Binaghi, aggiungendo di aver risposto ironicamente che lo avrebbe fatto giocare “anche sulla Luna” pur di averlo a Roma.
Il numero uno italiano è poi riuscito non solo a partecipare al torneo, ma anche a conquistare il titolo davanti al pubblico di casa. Binaghi ha comunque ribadito che le condizioni fisiche del tennista avevano destato parecchia preoccupazione già nelle gare precedenti.
Il presidente federale ha ricordato i problemi mostrati da Sinner nel finale del match contro Rublev e soprattutto nella sfida con Medvedev, partite nelle quali il campione altoatesino avrebbe trovato energie inattese per restare competitivo fino alla fine.
“I grandi campioni riescono a superare limiti che le persone normali non hanno”, ha detto Binaghi, sottolineando la capacità di Sinner di gestire dolore e fatica nei momenti decisivi del torneo romano.
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