Carburanti, benzina oltre 2 euro con il ritorno delle accise: Salvini valuta nuovi aiuti
I prezzi di benzina e diesel salgono ancora per effetto del petrolio in rialzo, mentre dal 23 maggio potrebbe tornare l’accisa piena. Matteo Salvini valuta una proroga degli aiuti agli autotrasportatori dopo nuove proteste del settore.
Nuovi aumenti per bennzina e gasolio mentre si avvicina la scadenza del taglio sulle accise prevista per il 23 maggio. Con il possibile ripristino della tassazione piena, il costo dei carburanti potrebbe superare nuovamente la soglia dei 2 euro al litro, aggravando la spesa per automobilisti e imprese di trasporto.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha annunciato l’intenzione del governo di prorogare le misure di sostegno per gli autotrasportatori. Intervenendo a Rtl 102.5, il ministro ha spiegato che venerdì è previsto un incontro con le associazioni di categoria per discutere del rafforzamento del credito d’imposta destinato alle aziende del settore.
Salvini ha riconosciuto le difficoltà economiche degli operatori e ha ricordato che le sigle dell’autotrasporto hanno proclamato uno sciopero. L’obiettivo del confronto è trovare nuove risorse per limitare l’impatto dei rincari sui bilanci delle imprese, già messi sotto pressione dall’aumento dei costi energetici.
Dopo circa quaranta giorni di ribassi, anche il diesel è tornato a crescere. Alla base dei rincari ci sono le quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati, aumentate sensibilmente negli ultimi giorni. La benzina ha così raggiunto il livello medio più alto registrato a livello nazionale dallo scorso ottobre.
Secondo le stime attuali, con il ritorno dell’accisa ordinaria la benzina potrebbe arrivare a 2,012 euro al litro, mentre il gasolio toccherebbe quota 2,222 euro. Nella mattinata del 19 maggio il prezzo medio della benzina self service si è attestato a 1,951 euro al litro, in aumento di 8 millesimi rispetto al giorno precedente. Il diesel self ha raggiunto 1,978 euro al litro.
Più contenute le variazioni per gli altri carburanti. Il Gpl è sceso a 0,807 euro al litro, mentre il metano è rimasto stabile a 1,564 euro al chilogrammo. In autostrada i listini risultano più elevati, con la benzina self a 2,032 euro al litro e il diesel a 2,067 euro.
Secondo le rilevazioni di Staffetta Quotidiana, alcune compagnie hanno già ritoccato i listini consigliati. Eni e IP hanno aumentato di due centesimi sia la benzina sia il gasolio. Tamoil ha invece alzato il prezzo della benzina di due centesimi, riducendo di uno quello del diesel.
Considerando la media dei circa 20mila distributori monitorati dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service si colloca a 1,945 euro al litro, mentre il diesel self arriva a 1,979 euro. Più elevati i prezzi al servito, con la benzina a 2,081 euro e il diesel a 2,118 euro al litro.
Tra i principali marchi, Eni registra la benzina self a 1,954 euro al litro e il diesel a 1,978 euro. IP si attesta rispettivamente a 1,946 e 1,991 euro, mentre Q8 arriva a 1,953 per la benzina e 1,983 per il gasolio. Tamoil resta leggermente più bassa sui prezzi self, con benzina a 1,939 euro e diesel a 1,970 euro al litro.
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