Trump avverte l'Iran, nuova riunione con Netanyahu mentre il Pentagono valuta attacchi
Trump rilancia le minacce contro l’Iran mentre i negoziati restano fermi. Il presidente Usa ha riunito i vertici della sicurezza nazionale dopo il confronto con Netanyahu e nuove tensioni sul dossier nucleare.
Donald Trump è tornato a minacciare apertamente l’Iran nel pieno dello stallo diplomatico tra Washington e Teheran. Il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato un messaggio su Truth in cui ha intimato alla leadership iraniana di accelerare i tempi dei negoziati. “Il tempo stringe”, ha scritto, aggiungendo che senza una decisione rapida “non rimarrà nulla” del Paese.
Le dichiarazioni sono arrivate subito dopo un colloquio con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, mentre i contatti diplomatici per fermare il conflitto restano bloccati. Secondo l’agenzia iraniana Mehr, gli Stati Uniti non avrebbero avanzato concessioni concrete sulle ultime proposte formulate da Teheran. Per i media vicini al governo iraniano, l’atteggiamento americano avrebbe portato i colloqui in una fase di completa paralisi.
Nelle stesse ore Trump ha incontrato i principali responsabili della sicurezza nazionale nel suo golf club in Virginia. La riunione, anticipata dalla Cnn, avrebbe coinvolto il vicepresidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe e l’inviato speciale Steve Witkoff.
L’incontro si sarebbe svolto sabato, al ritorno del presidente americano dalla missione in Cina e dai colloqui con Xi Jinping. Il giorno successivo è arrivato il nuovo messaggio rivolto all’Iran, accompagnato da toni ancora più duri rispetto alle settimane precedenti.
Secondo fonti citate dall’emittente statunitense, è prevista un’altra riunione del team di sicurezza nazionale. Intanto il Pentagono avrebbe già predisposto diversi scenari militari in caso di escalation. I piani comprenderebbero possibili attacchi contro infrastrutture energetiche, installazioni strategiche e obiettivi militari iraniani qualora Trump decidesse di autorizzare nuove operazioni.
Non è la prima volta che il presidente americano utilizza toni minacciosi verso Teheran. Già prima del cessate il fuoco annunciato ad aprile aveva parlato del rischio di distruzione di “un’intera civiltà” se l’Iran non avesse accettato un accordo per interrompere le ostilità.
Anche in Israele cresce l’ipotesi di una ripresa del conflitto. Diversi media locali sostengono che Trump e Netanyahu stiano valutando nuove azioni contro l’Iran. L’emittente israeliana Channel 12 riferisce però che la Casa Bianca considera ancora possibile un’intesa diplomatica e attende una nuova proposta iraniana nei prossimi giorni.
Trump non ha indicato una scadenza ufficiale per chiudere i negoziati, ma ha ribadito che gli Stati Uniti potrebbero passare ad “azioni militari dure” in assenza di progressi. “Se non arriverà un’offerta migliore, colpiremo più duramente rispetto a quanto fatto finora”, avrebbe dichiarato.
Netanyahu continua invece a mantenere una posizione rigida sul programma nucleare iraniano. Il primo ministro israeliano insiste sulla necessità di eliminare completamente il materiale arricchito e smantellare le capacità di arricchimento dell’Iran.
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