Modena, l'ipotesi dello stop ai farmaci dietro la strage sfiorata nel centro città
Salim El Koudri potrebbe aver interrotto le cure psichiatriche prima di travolgere i passanti a Modena. Cinque feriti restano ricoverati tra Bologna e Baggiovara, due donne sono in condizioni gravissime.
Gli investigatori stanno cercando di capire cosa abbia portato Salim El Koudri a lanciarsi con l’auto contro i passanti nel centro di Modena. Tra le ipotesi emerse nelle ultime ore c’è quella dell’interruzione della terapia farmacologica seguita negli anni precedenti per disturbi psichiatrici. Secondo lo psichiatra Alessandro Bertolino, docente dell’Università di Bari, la sospensione delle cure potrebbe aver provocato una ricomparsa di deliri e convinzioni persecutorie.
Il giovane era stato seguito dal Centro di salute mentale tra il 2022 e il 2024. Dopo quel periodo si sarebbe interrotto il percorso di assistenza. I test effettuati dopo l’arresto hanno escluso l’assunzione di sostanze psicotrope, mentre i soccorritori hanno descritto El Koudri in un forte stato di alterazione.
Lo specialista ha escluso che il quadro possa essere ricondotto a un disturbo schizoide della personalità, definendolo incompatibile con quanto emerso finora. Secondo Bertolino, eventuali sintomi psicotici potrebbero essere stati contenuti dai farmaci prescritti durante la presa in carico sanitaria e riemersi dopo la loro sospensione.
Dopo l’attacco, dalla casa della famiglia El Koudri a Ravarino non risultano più presenti parenti o conoscenti. Intanto il caso riporta al centro le difficoltà del sistema di assistenza psichiatrica italiano. Negli ultimi anni molte strutture territoriali hanno ridotto personale e servizi, mentre il nuovo Piano nazionale per la salute mentale è stato approvato soltanto alla fine del 2025, dopo oltre un decennio senza aggiornamenti.
Restano ricoverate cinque persone tra gli ospedali di Bologna e Modena. Le condizioni più delicate riguardano una coppia di coniugi trasferita all’ospedale Maggiore di Bologna. La donna, 55 anni, è ancora in pericolo di vita anche se i medici hanno registrato un lieve miglioramento. Il marito invece non sarebbe più in condizioni immediatamente critiche.
A Baggiovara sono ricoverate altre tre persone. Una turista tedesca di 69 anni ha subito l’amputazione di entrambe le gambe dopo essere stata investita dall’auto ed è stata operata nelle scorse ore. Grave anche una donna polacca di 53 anni residente nel Modenese, sottoposta a diversi interventi chirurgici. Entrambe sono sedate e la prognosi resta riservata.
Il terzo paziente ricoverato a Modena è un uomo italiano di 59 anni con un trauma facciale. Ha ricevuto la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, secondo quanto riferito dai familiari, ricorda perfettamente la scena dell’investimento. I medici gli hanno assegnato una prognosi di trenta giorni.
Nel frattempo sono già stati dimessi altri tre feriti trasportati inizialmente al Policlinico di Modena. Tra loro una ragazza di 22 anni con trauma cranico, un uomo di trent’anni colpito da un forte stato d’ansia e Luca Signorelli, il cittadino che era riuscito a fermare El Koudri durante la colluttazione rimanendo ferito.
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