Modena, Mattarella e Meloni negli ospedali dopo l'auto sulla folla: cinque feriti ancora ricoverati
Mattarella e Meloni hanno visitato gli ospedali di Modena e Bologna dopo l’auto lanciata sui pedoni in centro. Cinque persone restano ricoverate, due donne sono ancora in condizioni gravissime mentre proseguono le indagini sul 31enne fermato.
Restano gravi le condizioni di alcune delle persone travolte sabato nel centro di Modena, quando un’auto ha investito diversi pedoni lungo via Emilia. Cinque feriti sono ancora ricoverati tra l’Ospedale Civile di Baggiovara e il Maggiore di Bologna, mentre gli investigatori continuano a ricostruire ogni fase dell’accaduto.
La situazione più delicata riguarda una donna di 55 anni trasferita all’Ospedale Maggiore di Bologna. I medici parlano di un lieve miglioramento, ma la paziente resta in pericolo di vita. Nello stesso ospedale è ricoverato anche un uomo di 55 anni, giudicato stabile e non più in imminente rischio vitale nonostante i traumi riportati.
All’ospedale di Baggiovara restano ricoverate altre tre persone. Una donna di 69 anni è in condizioni gravi ma stabili, mentre una 53enne è stata sottoposta a diversi interventi chirurgici e continua a essere monitorata con prognosi riservata. Per un uomo di 59 anni, colpito da un trauma facciale, i sanitari hanno stabilito una prognosi di trenta giorni.
Nelle ore successive all’emergenza, sia l’Ausl di Modena sia la direzione sanitaria del Maggiore hanno attivato un servizio di supporto psicologico per i familiari dei feriti.
Nel pomeriggio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni hanno raggiunto gli ospedali di Modena e Bologna per incontrare medici, infermieri e alcuni dei pazienti coinvolti. La visita si è svolta tra Baggiovara e il Maggiore ed è durata circa un’ora.
Mattarella ha ringraziato il personale sanitario per la rapidità dei soccorsi e per il coordinamento tra le strutture coinvolte nell’emergenza. Meloni, invece, ha annullato la prevista missione istituzionale a Cipro per recarsi in Emilia-Romagna e seguire direttamente la situazione.
Le indagini intanto proseguono sul 31enne Salim El Koudri, indicato come il conducente dell’auto. Secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, l’uomo avrebbe avuto in passato problemi psichiatrici ed era stato seguito dai servizi di salute mentale con percorsi non continuativi.
Davanti agli inquirenti il 31enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo avvocato lo ha descritto come disorientato e confuso durante l’interrogatorio.
Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona a traffico limitato mostrerebbero l’auto lanciata ad alta velocità lungo via Emilia prima dell’impatto contro alcuni pedoni e infine contro la vetrina di un negozio. Dopo lo schianto, il conducente avrebbe tentato di allontanarsi, ma sarebbe stato bloccato da alcuni presenti.
Nel frattempo in piazza Grande si è tenuto un presidio di solidarietà dedicato ai feriti. Dal palco il sindaco Massimo Mezzetti ha invitato la città a non cedere all’odio e alle generalizzazioni dopo quanto accaduto, chiedendo di evitare strumentalizzazioni sul tema dell’immigrazione.
Il primo cittadino ha anche ricordato l’intervento dei cittadini che hanno fermato il presunto responsabile subito dopo l’investimento, sottolineando come tra loro ci fossero italiani e stranieri. Le verifiche della magistratura proseguono per chiarire la dinamica completa dell’episodio e accertare eventuali responsabilità.
Sullo stesso argomento
Modena, il racconto dei feriti dopo l'auto sulla folla Persone scaraventate in aria A Modena un uomo ha travolto sette persone con l’auto lanciata ad alta velocità nel centro storico.
Modena, Meloni dopo l'auto sui pedoni chiede pene severe per il responsabile Giorgia Meloni segue gli sviluppi del caso di Modena dopo l’auto lanciata sui pedoni e l’aggressione con coltello.