Visite fiscali Inps, dal 2026 controlli più rigidi e nuovi orari per i lavoratori in malattia
L’Inps rafforza i controlli sulle assenze per malattia dopo l’aumento dei certificati medici registrato nel 2025. Dal 2026 cambiano fasce di reperibilità e procedure per le visite fiscali, con regole uguali tra pubblico e privato.
Dal 2026 entreranno in vigore nuove regole sui controlli per le assenze dovute a malattia dei lavoratori dipendenti. La Legge di Bilancio prevede un rafforzamento delle verifiche affidate all’Inps, con un aumento delle visite fiscali e procedure digitali più rapide per aziende e pubbliche amministrazioni.
La stretta arriva dopo la crescita registrata negli ultimi mesi. I dati diffusi dall’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia mostrano che, nel secondo semestre del 2025, sono stati inviati oltre 14 milioni di certificati medici, con un incremento del 2,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Anche le visite fiscali domiciliari sono aumentate, arrivando vicino a quota 400mila, pari a un +3,7%.
La maggior parte delle certificazioni riguarda il settore privato, che rappresenta circa il 78% del totale. Per questo motivo l’istituto punta a rendere più estesi e veloci i controlli, incrementando il numero dei medici incaricati delle verifiche e introducendo nuovi strumenti digitali.
Tra le novità previste c’è una piattaforma online collegata alla Piattaforma digitale nazionale dati, che consentirà ai datori di lavoro di inoltrare in modo più rapido le richieste di visita fiscale per i dipendenti assenti.
Uno dei cambiamenti principali riguarda gli orari di reperibilità. Dal prossimo anno non ci saranno più differenze tra dipendenti pubblici e privati. Tutti dovranno restare disponibili per eventuali controlli nelle fasce comprese tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19, compresi i giorni festivi e i fine settimana.
Restano valide alcune eccezioni documentate. I lavoratori potranno assentarsi dal domicilio indicato per visite specialistiche, terapie o esami sanitari. Sono inoltre confermate le esenzioni per chi soffre di patologie gravi, segue cure salvavita, ha invalidità riconosciute oppure è assente per infortunio sul lavoro.
La procedura relativa alla malattia non subirà modifiche sostanziali. Il medico curante dovrà continuare a trasmettere il certificato telematico all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza, mentre il lavoratore dovrà comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo del documento.
Durante il periodo di malattia resta obbligatorio rispettare la reperibilità presso il domicilio comunicato. In caso di assenza ingiustificata durante una visita fiscale, il dipendente rischia sanzioni economiche e disciplinari, fino alla riduzione o alla perdita dell’indennità prevista.
Notizie correlate
Assegno unico 2026, date dei pagamenti Inps e nuovi requisiti per i lavoratori Ue L’INPS ha comunicato il calendario 2026 dell’assegno unico, con pagamenti fissati tra maggio e dicembre per chi già riceve il contributo.
Pensioni di invalidità, aumenti 2026 e nuovi limiti Inps L’Inps aggiorna pensioni e indennità per invalidi dal 2026 dopo la rivalutazione, con aumenti sugli importi mensili e nuovi limiti di reddito.