Florentino Perez attacca il Barcellona, accuse sugli arbitri e dossier Uefa sul caso Negreira
Florentino Perez accusa il Barcellona di aver favorito gli arbitri per anni e annuncia un dossier da inviare alla Uefa. Il club catalano valuta una risposta legale dopo le parole del presidente del Real Madrid.
La rivalità tra Real Madrid e Barcellona si sposta fuori dal campo e assume toni sempre più duri. Durante una conferenza stampa tenuta martedì 12 maggio, il presidente madridista Florentino Perez ha accusato il club blaugrana di aver beneficiato per anni di un sistema arbitrale favorevole, parlando apertamente di «corruzione sistemica» legata al cosiddetto caso Negreira.
Perez ha dichiarato che il Real Madrid sta preparando un dossier di circa 500 pagine destinato alla Uefa. Secondo il numero uno dei blancos, il materiale raccolto conterrebbe elementi utili per chiarire le responsabilità emerse nell’inchiesta che coinvolge il Barcellona. «È il più grande scandalo nella storia del calcio mondiale», ha detto il dirigente spagnolo, sostenendo che alcuni arbitri coinvolti nel caso sarebbero ancora attivi.
La reazione del Barcellona non si è fatta attendere. Attraverso una nota ufficiale, il club catalano ha fatto sapere che il proprio dipartimento legale sta analizzando le dichiarazioni di Perez per valutare eventuali azioni giudiziarie. La società ha precisato che comunicherà eventuali decisioni nelle prossime settimane.
Il caso Negreira riguarda i pagamenti effettuati dal Barcellona tra il 2001 e il 2018 a società collegate a José Maria Enrique Negreira, ex vicepresidente del Comitato tecnico arbitrale spagnolo. Secondo l’accusa, i versamenti supererebbero i 7,5 milioni di euro. Il club catalano ha sempre sostenuto che quelle somme fossero destinate a consulenze tecniche e relazioni sugli arbitri.
Nel maggio 2024 il Tribunale Supremo spagnolo ha archiviato l’accusa di corruzione nei confronti del Barcellona, stabilendo che Negreira non poteva essere considerato un pubblico ufficiale. Restano però aperti altri filoni dell’inchiesta per verificare se i pagamenti possano configurare reati legati alla gestione interna del club o alla corruzione sportiva. Finora non sono emerse prove dirette di partite manipolate.
Nel suo intervento, Perez ha anche sostenuto che il Real Madrid sarebbe stato penalizzato negli ultimi vent’anni. «Abbiamo perso titoli per colpa della corruzione sistemica», ha affermato il presidente madridista, rivendicando comunque i successi ottenuti dal club durante la sua gestione.
Lo stesso Perez ha poi annunciato nuove elezioni per la guida del Real Madrid, confermando la volontà di ricandidarsi insieme all’attuale consiglio direttivo. Il presidente ha spiegato la scelta parlando di una campagna mediatica ostile nei suoi confronti e di un clima creato, a suo dire, contro gli interessi del club.
Durante la conferenza, il dirigente ha risposto anche alle voci circolate sulla sua salute. «Non ho un cancro», ha dichiarato, smentendo alcune indiscrezioni diffuse nei giorni scorsi. Perez ha ribadito di essere in piena attività sia alla guida del Real Madrid sia della sua azienda nel settore delle infrastrutture.
In difesa del presidente è intervenuto anche Álvaro Arbeloa. L’allenatore madridista ha appoggiato apertamente le accuse rivolte al sistema arbitrale, sostenendo che il Real Madrid sarebbe stato trattato in modo diverso rispetto ad altri club spagnoli. «I tifosi sanno cosa è successo negli ultimi vent’anni», ha dichiarato alla vigilia della sfida contro l’Oviedo.
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