Drone esplosivo trovato a Lefkada, la Grecia apre un'indagine sull'origine ucraina
Drone carico di esplosivo trovato vicino a Lefkada, la Grecia indaga sull’origine del velivolo e coinvolge anche ambienti militari. Il drone trasportava circa 100 chili di materiale esplosivo ed è stato recuperato da un pescatore in una grotta sulla costa occidentale.
Un drone con circa 100 chili di esplosivo è stato recuperato nelle acque vicine a Lefkada, sulla costa occidentale della Grecia. Il velivolo è stato individuato da un pescatore all’interno di una grotta giovedì scorso e successivamente messo in sicurezza dalle autorità.
Dopo il recupero, il drone è stato fatto brillare lontano dalla costa. I resti sono poi stati trasferiti in una base navale sulla terraferma per consentire ulteriori accertamenti tecnici e verifiche sulla provenienza del mezzo.
Il governo greco ha avviato un’inchiesta che coinvolge anche ambienti militari. Il ministro della Difesa Nikos Dendias ha dichiarato che il drone sembra essere di origine ucraina e che quasi certamente arriva da “un Paese straniero”.
Secondo quanto riferito dal ministro, le autorità greche conoscono già la tipologia del velivolo e il contenuto trasportato. Dendias ha inoltre spiegato che Atene sta lavorando per rafforzare la marina militare con sistemi moderni dedicati ai droni e alle tecnologie anti-drone.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il percorso seguito dal drone prima del ritrovamento e di chiarire come sia arrivato fino alle coste greche. Il velivolo viene descritto come un drone esplosivo a lungo raggio.
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