Guerra e rincari, stangata da oltre 1.200 euro per bollette, carburanti e spesa alimentare
Le famiglie italiane spendono già oltre 200 euro in più per energia, carburanti e alimentari a causa della guerra in Medio Oriente. Secondo Federconsumatori, il rincaro potrebbe superare i 1.200 euro entro il 2026.
Il conflitto in Medio Oriente continua ad avere effetti diretti anche sui bilanci delle famiglie italiane. Secondo le stime elaborate dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, dall’inizio della guerra a oggi ogni nucleo familiare ha già sostenuto una spesa aggiuntiva media di 204,31 euro tra energia, carburanti, trasporti e beni di consumo. Se l’andamento dei prezzi dovesse proseguire sugli attuali livelli, il costo complessivo potrebbe raggiungere i 1.225,90 euro entro la fine del 2026.
L’analisi dell’Onf prende in esame i settori più colpiti dagli aumenti, a partire dai carburanti. Nonostante il taglio delle accise, ritenuto insufficiente dall’associazione dei consumatori, benzina e diesel hanno già inciso per circa 60 euro in più a famiglia negli ultimi due mesi. Su base annuale, la spesa aggiuntiva potrebbe arrivare a 360 euro.
In crescita anche le bollette di luce e gas. Considerando sia il mercato libero sia il servizio di tutela della vulnerabilità, l’incremento medio registrato finora è pari a 30,90 euro per il gas e 19,60 euro per l’energia elettrica. Mantenendo gli stessi livelli, a fine anno gli aumenti potrebbero raggiungere 185,40 euro per il gas e 117,60 euro per l’elettricità.
I rincari si riflettono pure sulla spesa quotidiana. I prodotti agroalimentari hanno segnato un aumento medio del 4,9% rispetto al periodo precedente allo scoppio della guerra, mentre i beni per la cura della persona e della casa sono saliti del 5,8%. Per le famiglie questo si traduce, finora, in un aggravio di 52,21 euro per gli alimenti e di 10,32 euro per detergenti, igiene personale e altri prodotti domestici.
Non si fermano nemmeno i rialzi nel settore dei trasporti. Voli, treni e traghetti hanno comportato una spesa media aggiuntiva di 31,28 euro a famiglia negli ultimi due mesi. Secondo Federconsumatori, i prezzi potrebbero crescere ulteriormente con l’avvicinarsi dell’estate e dell’aumento della domanda turistica.
Per contenere l’impatto sui consumatori, l’associazione chiede una serie di misure urgenti. Tra le proposte figurano un nuovo taglio delle accise sui carburanti, la riduzione temporanea dell’Iva su alcuni beni essenziali e un sistema di calcolo dell’energia che separi il prezzo dell’elettricità da quello del gas.
Federconsumatori propone inoltre di rafforzare il bonus energia ampliando la platea dei beneficiari, creare un fondo contro la povertà energetica e alimentare e rivedere gli oneri di sistema sulle bollette trasferendone una parte sulla fiscalità generale. L’associazione sollecita anche controlli più severi contro le speculazioni lungo le filiere dei carburanti e dei beni di largo consumo, oltre a una tassazione più incisiva sugli extraprofitti delle aziende energetiche.
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