Inchiesta arbitri e Inter, la Procura di Milano convoca nuovi testimoni sulle designazioni

L’inchiesta sugli arbitri di Serie A si amplia dopo nuove intercettazioni e testimonianze raccolte dalla Procura di Milano. I pm stanno verificando presunte pressioni sulle designazioni arbitrali legate ad alcune gare dell’Inter.

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L’indagine della Procura di Milano sulle presunte pressioni nelle designazioni arbitrali continua ad allargarsi. I magistrati, coordinati dal pubblico ministero Maurizio Ascione, ascolteranno nuovi testimoni nei prossimi giorni per chiarire i rapporti tra dirigenti arbitrali e società di Serie A durante la stagione 2024-2025.

Nelle ultime ore sono stati sentiti il club referee manager dell’Inter Giorgio Schenone, il nuovo designatore di Serie A e Serie B Dino Tommasi e l’ex presidente dell’Aia Antonio Zappi. L’audizione più lunga è stata quella di Schenone, rimasto per circa tre ore negli uffici del Palazzo di giustizia di Milano. Gli investigatori hanno concentrato l’attenzione soprattutto su un incontro avvenuto il 2 aprile 2025 allo stadio San Siro, nel giorno della semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter.

Al centro dell’inchiesta ci sono Gianluca Rocchi, autosospesosi dal ruolo di designatore arbitrale, e il supervisore Var Andrea Gervasoni, entrambi indagati per concorso in frode sportiva. Secondo l’ipotesi accusatoria, alcuni arbitri sarebbero stati favoriti o esclusi dalle designazioni in base alle preferenze attribuite ai club.

Gli inquirenti stanno analizzando in particolare alcune conversazioni intercettate tra Rocchi e Riccardo Pinzani, oggi referee manager della Lazio ma fino alla scorsa stagione responsabile dei rapporti con le società per l’Aia. Pinzani, ascoltato come persona informata sui fatti, avrebbe risposto a domande sulle richieste avanzate dai club riguardo ai direttori di gara ritenuti più o meno graditi.

Una parte dell’indagine riguarda il ruolo dei referee manager delle società, figure incaricate di mantenere i contatti ufficiali con la Commissione arbitri. Diverso, secondo la Procura, sarebbe stato il comportamento attribuito a Rocchi, che avrebbe avuto rapporti diretti con alcuni ambienti societari influenzando le designazioni.

Tra gli episodi finiti sotto esame c’è una telefonata del 2 aprile 2025 tra Rocchi e Gervasoni, emersa nei giorni scorsi. Nella conversazione si parlerebbe dell’arbitro Daniele Doveri, indicato come non gradito all’Inter. Una frase pronunciata da Rocchi — “Loro non lo vogliono più vedere” — è diventata uno dei punti chiave dell’inchiesta.

Secondo gli investigatori, quella conversazione potrebbe riferirsi alla scelta di assegnare Doveri alla semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Milan del 23 aprile, evitando così una sua eventuale presenza nelle ultime gare decisive di campionato o in finale di Coppa Italia.

La Procura non ha ancora identificato con certezza il soggetto indicato con il termine “loro” nelle intercettazioni, ma gli accertamenti si stanno concentrando anche sul ruolo di Giorgio Schenone, da anni referente arbitrale del club nerazzurro. Al momento non risultano prove definitive a suo carico.

L’indagine comprende anche presunte anomalie avvenute all’Ibc di Lissone, sede operativa del Var, dove sarebbero state segnalate interferenze e “bussate” al vetro della sala video durante alcune partite.

Oltre a Rocchi e Gervasoni, risultano indagati anche gli assistenti arbitrali Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, mentre Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza. Le gare finite nel fascicolo sono cinque, tra Serie A, Serie B e Coppa Italia.

Secondo la ricostruzione della Procura, il presunto sistema avrebbe avuto l’obiettivo di evitare all’Inter arbitri ritenuti sfavorevoli, favorendo invece designazioni considerate più gradite nelle partite decisive della stagione. Tra gli incontri sotto osservazione figurano Bologna-Inter, Udinese-Parma, Salernitana-Modena e la semifinale di Coppa Italia Inter-Milan.

Gli investigatori stanno verificando anche alcuni episodi arbitrali contestati nelle ultime stagioni, compreso Inter-Verona del campionato 2023-2024 per il caso della gomitata di Bastoni a Duda. Sotto esame pure il mancato rigore assegnato all’Inter contro la Roma per il contatto tra Ndicka e Bisseck. Durante gli interrogatori, Gervasoni avrebbe escluso qualsiasi manipolazione dell’audio Var.

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