Massimo Ghini contro il David di Donatello, Se me lo danno ora lo uso per fermare la porta
Massimo Ghini torna sul mancato David di Donatello e racconta perché ha lasciato la giuria dell’Accademia. L’attore, ospite in tv, parla di anni di delusioni e di film premiati senza riconoscimenti alla sua interpretazione.
Massimo Ghini ha parlato senza filtri del rapporto ormai compromesso con il David di Donatello. Durante l’intervista concessa a Nunzia De Girolamo nel programma televisivo “Ciao Maschio”, l’attore ha raccontato il motivo che lo ha spinto a lasciare ufficialmente la giuria dell’Accademia del cinema italiano dopo anni di malcontento.
Alle spalle ha oltre quarant’anni di carriera e più di 120 film interpretati, ma il riconoscimento più prestigioso del cinema italiano non è mai arrivato. Ghini ha spiegato di aver vissuto con crescente fastidio il fatto che diversi film da lui interpretati abbiano ottenuto premi importanti senza che la sua prova attoriale venisse presa in considerazione.
Tra i titoli ricordati con maggiore amarezza c’è “Compagni di scuola”, diventato negli anni uno dei film simbolo della commedia italiana. Secondo l’attore, quel lavoro avrebbe meritato maggiore attenzione anche per il suo contributo artistico.
Nel corso della conversazione, Ghini ha ammesso apertamente di aver provato rabbia e delusione dopo le esclusioni ripetute. Con tono ironico, ha raccontato di aver “rosicato” più volte, fino ad arrivare alla convinzione che non si trattasse più di semplici coincidenze. Da qui la decisione di lasciare il ruolo di giurato, considerato ormai inutile.
L’attore ha poi ridimensionato il peso dei premi italiani ricordando i riconoscimenti ottenuti all’estero. Ha spiegato di aver ricevuto attestati e premi in Paesi come Stati Uniti, Francia e Spagna, aggiungendo che, a suo giudizio, soltanto Oscar e Palma d’Oro possono davvero cambiare il percorso professionale di un artista.
Oggi, superati i settant’anni, Ghini sostiene di non avere più interesse a inseguire quel premio. La chiusura dell’intervista è stata affidata a una battuta destinata a far discutere il mondo del cinema italiano. Riferendosi al David di Donatello, l’attore ha detto che, se dovesse arrivare adesso, lo userebbe soltanto “per fermare la porta”.
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