Giro d'Italia 2026 al via dalla Bulgaria, prima tappa da Nessebar a Burgas per i velocisti

Il Giro d’Italia 2026 prende il via dalla Bulgaria con la tappa Nessebar-Burgas. La corsa rosa scatta con 184 corridori al via e un tracciato adatto ai velocisti lungo la costa del Mar Nero.

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Parte oggi, venerdì 8 maggio, il Giro d’Italia 2026 con la grande partenza ospitata dalla Bulgaria. La corsa rosa scatterà da Nessebar e si concluderà a Roma dopo 21 tappe e oltre tre settimane di gara. Al via ci saranno 184 corridori distribuiti in 23 squadre.

La prima frazione collega Nessebar a Burgas per un totale di 147 chilometri e circa 500 metri di dislivello. Il percorso è prevalentemente pianeggiante e segue il litorale del Mar Nero. I brevi saliscendi sono concentrati nel circuito di Sozopol, caratterizzato da rapide ondulazioni e dal passaggio sul Cape Agalina, valido come Gran Premio della Montagna.

Dopo il circuito costiero, il gruppo tornerà verso Burgas lungo strade scorrevoli e larghe. Gli ultimi chilometri saranno quasi interamente rettilinei, con una leggera salita nell’ultimo tratto e l’ultima curva posizionata a 300 metri dal traguardo. Condizioni ideali per una volata di gruppo.

Le prime tre tappe si correranno interamente in Bulgaria con gli arrivi previsti a Burgas, Veliko Tarnovo e Sofia. Dalla quarta frazione la corsa si trasferirà in Italia con la Catanzaro-Cosenza. Il percorso attraverserà poi gran parte della penisola fino all’ultima tappa di Roma, confermata sede del gran finale per il quarto anno consecutivo.

Tra gli uomini più attesi c’è Jonas Vingegaard, alla sua prima partecipazione al Giro d’Italia. Il danese, già vincitore di due Tour de France e dell’ultima Vuelta a España, proverà a conquistare anche la corsa rosa per completare il tris nei Grandi Giri. Il Team Visma | Lease a Bike potrà contare anche su Sepp Kuss.

Tra gli avversari principali del corridore danese figurano Jai Hindley e Giulio Pellizzari per la Red Bull - Bora - Hansgrohe, oltre ad Adam Yates, leader della UAE Team Emirates XRG. Nella formazione emiratina spazio anche a Jay Vine e al giovane Jan Christen, considerato tra i candidati per la Maglia Bianca.

Al via anche due ex vincitori della corsa rosa. Egan Bernal torna al Giro per la terza volta dopo il successo del 2021 e guiderà una Ineos rafforzata dalla presenza di Thymen Arensman. In gruppo anche Damiano Caruso, Derek Gee, Ben O’Connor, Felix Gall ed Enric Mas, all’esordio nella competizione.

Grande attenzione pure per gli scalatori che punteranno alle tappe e alla Maglia Azzurra. Tra i nomi più attesi ci sono Giulio Ciccone, Michael Storer, Santiago Buitrago, Filippo Zana e Wout Poels.

La corsa promette spettacolo anche negli sprint. Il riferimento sarà Jonathan Milan, già vincitore di sei gare in questa stagione e sempre capace di conquistare la classifica a punti nei Grandi Giri disputati. Tra i rivali più accreditati ci saranno Kaden Groves, Dylan Groenewegen, Pascal Ackermann e Arnaud De Lie.

Tra gli italiani occhi puntati anche su Filippo Ganna, il corridore più vincente tra quelli presenti al via con sette successi di tappa al Giro. Il piemontese punta soprattutto alla cronometro Viareggio-Massa, ma potrebbe essere protagonista anche nelle frazioni iniziali.

Il Giro d’Italia 2026 sarà trasmesso in chiaro dalla Rai con una lunga programmazione quotidiana tra Rai Sport HD e Rai 2. La corsa sarà visibile integralmente anche su Eurosport e sulle piattaforme Discovery+ e HBO Max.

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