Hantavirus sulla nave Mv Hondius, allerta del ministero della Salute e controlli ai confini
Un focolaio di hantavirus sulla nave Mv Hondius ha spinto il ministero della Salute italiano ad attivare gli uffici di frontiera. Tre passeggeri sono morti e altri casi sospetti sono stati trasferiti nei Paesi Bassi.
La nave da crociera Mv Hondius raggiungerà entro sabato il porto di Granadilla, a Tenerife, dopo giorni segnati dall’emergenza sanitaria legata a un focolaio di hantavirus scoppiato a bordo. La decisione è stata presa nonostante le resistenze del governo delle Canarie, che aveva chiesto maggiori chiarimenti sulla gestione dell’operazione.
Il bilancio provvisorio parla di tre passeggeri deceduti e cinque persone con sintomi riconducibili all’infezione. Tre casi sospetti, appartenenti a cittadini tedesco, britannico e olandese, sono stati evacuati verso i Paesi Bassi per ricevere cure specialistiche.
Anche in Italia il ministero della Salute ha disposto un livello di attenzione più alto per gli uffici di frontiera, pur in assenza di cittadini italiani presenti sulla nave. L’obiettivo è monitorare eventuali movimenti collegati ai passeggeri coinvolti nel viaggio.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha escluso somiglianze con le prime fasi della pandemia da Covid. Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha spiegato che la situazione resta sotto controllo, mentre proseguono le verifiche epidemiologiche sui contatti dei passeggeri.
Dai test effettuati in Sudafrica, dove erano stati trasferiti i primi due contagiati, è emerso il ceppo andino dell’hantavirus. Si tratta dell’unica variante conosciuta tra le decine individuate finora capace di trasmettersi da persona a persona. Uno dei due pazienti ricoverati a Johannesburg è morto nelle ultime ore.
Secondo le ricostruzioni degli esperti, il contagio potrebbe essere nato durante un’escursione di birdwatching a Ushuaia, in Argentina. La coppia olandese poi deceduta avrebbe visitato una discarica della zona, entrando probabilmente in contatto con roditori infetti.
La ministra della Salute spagnola Monica Garcia Gomez ha chiarito che la Hondius si trova attualmente al largo di Capo Verde e che l’arrivo a Tenerife è stato concordato con Commissione europea e Oms. La scelta di Granadilla dipende dalla vicinanza a un aeroporto internazionale e dalla capacità sanitaria disponibile per organizzare il rimpatrio dei passeggeri.
Tutti i viaggiatori ancora a bordo risultano asintomatici. Dopo lo sbarco saranno riportati nei rispettivi 21 Paesi di origine attraverso voli controllati. I 14 cittadini spagnoli presenti sulla nave verranno invece trasferiti a Madrid per trascorrere la quarantena nell’ospedale Gomez Ullà.
Il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande Marlaska ha spiegato che l’operazione sfrutterà il meccanismo europeo di protezione civile per garantire trasferimenti sicuri e coordinati.
Intanto prosegue il tracciamento internazionale dei contatti. È emerso che il 21 aprile ventitré passeggeri erano sbarcati sull’isola di Sant’Elena prima che fossero registrati i decessi. Uno di loro è stato ricoverato a Zurigo dopo essere risultato positivo al virus.
Le autorità francesi hanno inoltre individuato un cittadino francese considerato “caso contatto” perché aveva viaggiato sullo stesso volo di una persona infetta. La compagnia aerea KLM ha confermato che il 25 aprile uno dei passeggeri poi morto a Johannesburg aveva tentato di imbarcarsi per Amsterdam, ma fu fermato per le sue condizioni di salute.
Le verifiche sui movimenti dei passeggeri hanno alimentato dubbi sui tempi della risposta sanitaria internazionale. Secondo quanto emerso, i contatti con alcune persone sbarcate dalla nave sarebbero iniziati soltanto negli ultimi giorni.
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