Francesco Dolci sul caso Pamela Genini, nuove dichiarazioni e indagini in corso a Bergamo
Francesco Dolci torna a parlare sul caso Pamela Genini e nega di essere stato al cimitero di notte, mentre le indagini proseguono tra nuovi elementi e l’appello dei carabinieri per raccogliere immagini utili.
Francesco Dolci è tornato a esporsi pubblicamente dopo giorni di silenzio, intervenendo durante la trasmissione televisiva “Dentro la notizia” su Canale 5. L’intervista si è svolta davanti alla sua abitazione, finita al centro dell’attenzione per la presenza di due botole, in una delle quali sarebbe stato trovato un capello biondo ora oggetto di analisi da parte degli investigatori.
Nel corso dell’intervento, Dolci ha affrontato uno dei punti più discussi dell’inchiesta, ovvero la sua presunta presenza notturna nei pressi del cimitero di Strozza, dove è avvenuta la profanazione. Ha negato con decisione di esservi entrato di notte, aggiungendo che anche una semplice presenza nelle vicinanze non costituirebbe reato. Ha ribadito di non essere indagato e di agire come cittadino libero.
Sul possibile ritrovamento della testa di Pamela Genini, Dolci ha espresso fiducia nel lavoro degli inquirenti, dicendosi convinto che i responsabili verranno individuati a breve. Gli investigatori, intanto, collocano l’atto di vilipendio in un periodo precedente alla scoperta, tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, poco dopo il funerale.
Nei giorni scorsi Dolci aveva contattato l’investigatore privato Ezio Denti per ottenere supporto, ma quest’ultimo ha rifiutato l’incarico ritenendo non adeguate le condizioni iniziali. I due avevano comunque effettuato un sopralluogo al cimitero. Denti ha osservato che il silenzio della zona durante la notte renderebbe difficile non notare movimenti sospetti, ipotizzando quindi che l’azione possa essere avvenuta di giorno, approfittando di una fase di chiusura per lavori.
Nel frattempo, l’area attorno alla villa di Dolci è stata delimitata con nastro e segnaletica di proprietà privata, probabilmente per contenere la presenza dei media. Sul piano legale, l’avvocato Eleonora Prandi ha consegnato un memoriale alla procura, mentre proseguono le audizioni di persone vicine alla vittima.
Dai carabinieri arriva un invito diretto alla collaborazione. Gli investigatori chiedono a chiunque abbia scattato foto o registrato video del loculo temporaneo, dove il feretro era stato collocato il 24 ottobre 2025, di inviare il materiale. Le immagini richieste riguardano il periodo compreso tra il 24 ottobre 2025 e il 23 marzo 2026 e potrebbero contribuire a chiarire quanto accaduto.
Chi è in possesso di questi contenuti è invitato a trasmetterli in formato originale via email, indicando data dello scatto, dati personali e un recapito telefonico. Le autorità assicurano riservatezza e confidano che anche elementi apparentemente marginali possano risultare decisivi per l’indagine.
Notizie correlate
Pamela Genini, indagini sull'ex Francesco Dolci e sui rapporti prima dell'omicidio a Bergamo Pamela Genini resta al centro dell’inchiesta dopo l’omicidio per mano di Gianluca Soncin mentre gli investigatori approfondiscono i rapporti con l’ex Francesco Dolci che si presenta in Procura e consegna nuovi elementi.
Pamela Genini, interrogato l'ex Francesco Dolci sul corpo decapitato Pamela Genini, uccisa nel 2025, torna al centro delle indagini dopo la scoperta della decapitazione del corpo durante il trasferimento della salma a Strozza.