Giappone, dipendente dello zoo uccide la moglie e brucia il corpo nell'inceneritore
Un dipendente dello zoo di Asahiyama ha ucciso la moglie e distrutto il corpo nell’inceneritore della struttura. La scomparsa, segnalata da un’amica, ha portato alla confessione dopo giorni di interrogatori e versioni contrastanti.
Un uomo di 30 anni, impiegato allo zoo di Asahiyama nell’isola di Hokkaido, ha ammesso di aver ucciso la moglie e di aver fatto sparire il corpo utilizzando l’inceneritore per animali della struttura. Il caso è emerso dopo settimane di silenzio, quando una conoscente della vittima ha segnalato la sua scomparsa alle autorità.
La donna, anche lei trentenne, non si presentava al lavoro dall’inizio di aprile e non dava più notizie di sé. L’ultima volta era stata vista il 30 marzo. Gli investigatori hanno iniziato a ricostruire i suoi ultimi movimenti, concentrando rapidamente l’attenzione sul marito, le cui dichiarazioni sono apparse incoerenti fin dai primi interrogatori.
Dopo diversi giorni di pressione, l’uomo ha confessato. Ha raccontato di aver ucciso la moglie e di aver trasportato il corpo all’interno dello zoo, sfruttando la possibilità di accedere all’impianto anche fuori dagli orari di apertura. Lì avrebbe utilizzato l’inceneritore, rendendo difficile qualsiasi recupero di resti.
Prima di sparire, la vittima aveva inviato messaggi a un’amica in cui descriveva le minacce ricevute. Il marito, secondo quanto scritto, le avrebbe detto che l’avrebbe bruciata completamente, senza lasciare tracce. Un dettaglio che ha trovato riscontro nelle dichiarazioni successive dell’uomo.
Dopo la confessione, la polizia ha eseguito perquisizioni nello zoo e nell’abitazione dell’indagato, sequestrando anche tre veicoli, tra cui uno appartenente alla struttura, ritenuto utile per il trasporto del corpo. Nonostante le ricerche, non sono stati rinvenuti resti della donna.
Un vicino ha riferito che fino a poco tempo prima si sentiva il cane della coppia abbaiare, poi il silenzio improvviso. Alla domanda sulla moglie, l’uomo avrebbe risposto che si era trasferita a Tokyo. Anche tra i colleghi la notizia ha generato sconcerto, perché l’indagato veniva descritto come una persona chiusa ma sensibile, colpita emotivamente dalla morte degli animali.
Secondo chi lavora nella struttura, l’inceneritore elimina completamente ogni traccia, con le ceneri smaltite dopo ogni utilizzo. L’apertura stagionale dello zoo, prevista per il 29 aprile, è stata rinviata. Le indagini proseguono per chiarire il movente e definire con precisione la dinamica dell’omicidio.
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