Garlasco, audio scomparsi e accuse incrociate tra Bruzzone e Sottile sul caso Poggi
Roberta Bruzzone torna a criticare Salvo Sottile dopo le polemiche sugli audio del caso Garlasco, nati dalla mancata diffusione di alcune registrazioni che, secondo la criminologa, potrebbero cambiare le indagini sull’omicidio di Chiara Poggi.
Lo scontro tra Roberta Bruzzone e Salvo Sottile continua a tenere alta l’attenzione sul caso Garlasco. Al centro della polemica ci sono alcuni file audio mai depositati ufficialmente, che secondo la criminologa conterrebbero elementi utili a riaprire nuove piste sull’omicidio di Chiara Poggi.
La vicenda si inserisce in una fase delicata: la Procura di Pavia sta valutando nuovi sviluppi sul processo ad Alberto Stasi, mentre per Andrea Sempio si profila un possibile rinvio a giudizio. In questo scenario, Bruzzone sostiene che quei materiali audio, insieme ad alcuni screenshot, potrebbero rivelare dettagli finora trascurati, compreso un possibile movente.
Secondo la sua ricostruzione, ci sarebbe stata una gestione mirata delle informazioni, con l’obiettivo di orientare l’opinione pubblica e influenzare le indagini. Gli audio, inizialmente non acquisiti dagli inquirenti, sarebbero poi stati raccolti in un secondo momento. L’esposto, che la criminologa aveva annunciato, è stato infine presentato da un’ex collaboratrice del programma televisivo coinvolto, che avrebbe incontrato ostacoli nel portare avanti la denuncia.
Nei giorni scorsi Salvo Sottile ha risposto pubblicamente durante la trasmissione Farwest, respingendo ogni accusa e difendendo il lavoro della redazione. Il conduttore ha criticato duramente Bruzzone e l’ex giornalista coinvolta, definendo la vicenda spiacevole e sostenendo che la sua squadra abbia sempre operato nel rispetto delle regole professionali. Ha inoltre espresso amarezza per il comportamento della collaboratrice, accusata di aver registrato colleghi e fonti senza autorizzazione.
Alla fine della puntata, Sottile ha ribadito di voler riportare l’attenzione sui protagonisti principali della vicenda giudiziaria, cioè la vittima Chiara Poggi e Alberto Stasi, sottolineando la necessità di evitare polemiche collaterali.
La replica di Bruzzone non si è fatta attendere. Attraverso i social, la criminologa ha liquidato le dichiarazioni del conduttore come prive di novità concrete, parlando di accuse già sentite e prive di sostanza. Ha poi rilanciato una domanda precisa, chiedendo ancora una volta di conoscere i presunti responsabili dietro la gestione degli audio, che definisce “oscuri mandanti”.
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