Europa sempre più calda nel 2025: ondate di calore, siccità e incendi record

Nel 2025 l’Europa registra temperature record a causa del riscaldamento accelerato, con caldo estremo, siccità e incendi diffusi. Il nuovo rapporto sul clima segnala effetti concreti su ambiente, mari e risorse idriche.

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Europa sempre più calda nel 2025: ondate di calore, siccità e incendi record

L’Europa continua a scaldarsi più velocemente rispetto al resto del pianeta e il 2025 conferma questa tendenza. Secondo l’ultimo rapporto sullo stato del clima, quasi tutto il continente ha registrato temperature sopra la media, con effetti visibili su ecosistemi e attività umane.

Le ondate di calore hanno interessato vaste aree, dal Mediterraneo fino alle regioni artiche. Nella fascia subartica della Fennoscandia si è verificato un episodio eccezionale durato tre settimane, con temperature oltre i 30 gradi e un picco di 34,9 gradi registrato in Norvegia. In diverse zone, soprattutto nel sud e nell’est della Spagna, i giorni con caldo percepito superiore ai 32 gradi sono aumentati fino a 50 rispetto alla norma.

Il caldo e la scarsità di piogge hanno inciso pesantemente sulla copertura nevosa e sui ghiacciai. A marzo l’estensione della neve era inferiore del 31% rispetto alla media, una delle più basse mai osservate. Anche i ghiacciai hanno perso massa in modo significativo, con l’Islanda tra le aree più colpite. La Groenlandia ha registrato una perdita di 139 miliardi di tonnellate di ghiaccio, contribuendo all’innalzamento dei mari e aumentando il rischio di inondazioni costiere per milioni di persone.

Le acque europee hanno toccato livelli record di temperatura superficiale per il quarto anno consecutivo. Le ondate di calore marine hanno coinvolto l’86% delle aree oceaniche, con condizioni particolarmente intense su oltre un terzo delle superfici. Il Mar Mediterraneo ha vissuto episodi di caldo estremo per almeno un giorno ogni anno negli ultimi tre anni, confermando un trend persistente.

La mancanza di piogge ha aggravato la situazione dei corsi d’acqua. Circa il 70% dei fiumi europei ha registrato portate inferiori alla media, mentre l’umidità del suolo è tra le più basse degli ultimi decenni. A maggio oltre metà del continente si trovava in condizioni di siccità, favorendo una stagione di incendi senza precedenti. Più di un milione di ettari sono andati in fumo, superando ogni record precedente.

Nel corso dell’anno non sono mancati eventi estremi come tempeste e alluvioni, che hanno colpito diverse aree europee, anche se con una diffusione inferiore rispetto agli anni recenti. Parallelamente cresce il contributo delle energie rinnovabili, che nel 2025 hanno coperto il 46,4% della produzione elettrica, con il solare in aumento fino al 12,5%.

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