Cole Tomas Allen e il manifesto contro Trump prima dell'attacco vicino alla Casa Bianca

Cole Tomas Allen, sospettato dell’attacco vicino alla cena dei corrispondenti alla Casa Bianca, ha spiegato il gesto accusando Donald Trump. Nel manifesto inviato ai familiari denuncia presunti crimini e descrive nel dettaglio il piano armato.

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Cole Tomas Allen e il manifesto contro Trump prima dell'attacco vicino alla Casa Bianca

Cole Tomas Allen, 31 anni, è indicato come il principale sospettato della sparatoria avvenuta la sera del 25 aprile nei pressi della cena dei corrispondenti della Casa Bianca. Prima di entrare in azione, l’uomo ha inviato ai familiari un lungo testo in cui spiega le ragioni del gesto e punta direttamente il dito contro Donald Trump.

Nel documento, Allen si presenta come cittadino americano e accusa l’ex presidente di aver commesso gravi reati, sostenendo di non voler più sentirsi complice delle sue azioni. Il testo si apre con delle scuse rivolte a chi si è fidato di lui, per poi passare a una giustificazione politica e personale dell’attacco.

All’interno del manifesto, il sospettato elenca anche i possibili bersagli, indicando tra le priorità funzionari dell’amministrazione federale. Specifica alcune eccezioni e fornisce indicazioni operative, distinguendo tra obiettivi da colpire e persone da evitare, come il personale di sicurezza dell’hotel, da coinvolgere solo in caso di reazione armata.

Allen affronta anche possibili critiche al suo gesto. In una sezione dedicata, risponde a chi potrebbe richiamare principi religiosi come il perdono, sostenendo di non trovarsi nella condizione di dover “porgere l’altra guancia” e citando esempi di violenze e ingiustizie per giustificare la propria scelta.

Nel post scriptum, il 31enne critica apertamente il sistema di sicurezza predisposto per l’evento. Racconta di essere riuscito a entrare in hotel con diverse armi senza incontrare controlli significativi, descrivendo una sorveglianza concentrata solo all’esterno e sugli arrivi ufficiali.

Secondo quanto ricostruito, Allen si era registrato nella struttura alberghiera alcuni giorni prima della cena, portando con sé un fucile a pompa, una pistola e diversi coltelli. Nel testo sostiene di aver agito indisturbato, sottolineando quella che definisce una grave sottovalutazione dei rischi da parte dei sistemi di sicurezza.

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