Italia ai Mondiali al posto dell'Iran, polemica diplomatica e risposta di Teheran a Trump

L’Iran ironizza sull’Italia dopo l’ipotesi di esclusione dai Mondiali legata alle tensioni con gli Stati Uniti. L’ambasciata a Accra attacca Donald Trump mentre da Washington arrivano smentite sul possibile ripescaggio degli azzurri.

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Italia ai Mondiali al posto dell'Iran, polemica diplomatica e risposta di Teheran a Trump

Un messaggio pubblicato dall’ambasciata iraniana in Ghana ha acceso il dibattito sul possibile ripescaggio dell’Italia ai prossimi Mondiali. Il riferimento è all’ipotesi circolata nei giorni scorsi, secondo cui la nazionale azzurra potrebbe prendere il posto dell’Iran in caso di esclusione legata alle tensioni con gli Stati Uniti.

Nel post diffuso sui social, la rappresentanza diplomatica iraniana ha scelto il tono dell’ironia, rivolgendosi direttamente all’Italia e criticando Donald Trump. Il testo allude a una proposta avanzata da Paolo Zampolli, inviato del presidente americano, che avrebbe suggerito di sostituire la squadra iraniana con quella italiana nel torneo in programma tra l’11 giugno e il 19 luglio negli Stati Uniti, insieme a Canada e Messico.

Secondo quanto riportato, Teheran non prende in considerazione questa eventualità e respinge l’idea con sarcasmo, sottolineando la passione italiana per il calcio e lasciando intendere che una simile proposta non sarebbe accettata. Il messaggio contiene anche battute su temi culturali, come la cucina, usate per rafforzare il tono provocatorio.

Dagli Stati Uniti, però, arrivano segnali diversi. Interpellato sulla questione, Donald Trump ha minimizzato l’ipotesi dichiarando di non aver approfondito il tema e di non essere coinvolto nell’organizzazione del torneo. Il presidente ha poi rimandato la risposta al segretario di Stato Marco Rubio.

Rubio ha escluso qualsiasi decisione ufficiale contro la partecipazione iraniana, precisando che non esistono comunicazioni in tal senso. Ha tuttavia evidenziato possibili criticità legate alle persone che accompagnerebbero la delegazione, facendo riferimento a presunti legami con le Guardie Rivoluzionarie.

In Italia, l’idea di un ingresso ai Mondiali senza qualificazione non trova consensi. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha definito l’ipotesi impraticabile e ha ribadito che la partecipazione a una competizione del genere deve essere conquistata sul campo. Sulla stessa linea il ministro per lo Sport Andrea Abodi, che ha escluso la possibilità di un ripescaggio.

Alla base della vicenda c’è la proposta di Zampolli, che aveva motivato la sua idea con il prestigio della nazionale italiana, quattro volte campione del mondo. Tuttavia, secondo fonti vicine alla Fifa, l’ipotesi sarebbe già stata scartata perché contraria ai criteri stabiliti: in caso di rinuncia dell’Iran, il posto verrebbe assegnato a una squadra della stessa area geografica, con gli Emirati Arabi Uniti tra i possibili candidati.

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