Chi è Edoardo Motta, decisivo ai rigori porta la Lazio in finale di Coppa Italia contro l'Inter

Edoardo Motta trascina la Lazio in finale di Coppa Italia grazie ai rigori parati contro l’Atalanta. Il giovane portiere di Biella salva il risultato nel recupero e poi respinge quattro penalty decisivi.

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Chi è Edoardo Motta, decisivo ai rigori porta la Lazio in finale di Coppa Italia contro l'Inter

La Lazio conquista la finale di Coppa Italia al termine di una semifinale di ritorno combattuta a Bergamo contro l’Atalanta. Dopo il 2-2 dell’andata e l’1-1 maturato nei tempi regolamentari, con le reti arrivate entrambe nel finale, la sfida si decide ai calci di rigore. Dal dischetto emerge la figura di Edoardo Motta, protagonista assoluto con quattro parate consecutive che consegnano ai biancocelesti il pass per la finale contro l’Inter, in programma all’Olimpico il 13 maggio.

La partita si sviluppa su ritmi alti e con continui ribaltamenti di fronte. La Lazio passa in vantaggio con Romagnoli, ma pochi minuti dopo Pasalic ristabilisce l’equilibrio. Nel recupero, quando l’Atalanta sembra vicina al colpo decisivo, arriva l’intervento che cambia tutto. Scamacca colpisce di testa a botta sicura, ma Motta si allunga e devia sul palo con la punta delle dita, evitando il gol che avrebbe chiuso il confronto.

Quell’intervento dà nuova energia alla squadra di Sarri e segna la svolta psicologica della gara. Nei tempi supplementari la Lazio resiste e si affida al proprio portiere, che trasmette sicurezza al reparto difensivo. Ai rigori, Motta completa l’opera: neutralizza i tentativi di Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere, diventando il vero protagonista della serata.

Chi è Edoardo Motta

Nato a Biella il 13 gennaio 2005, alto 1,94, Motta ha costruito la sua carriera lontano dai riflettori. Dopo i primi passi in una scuola calcio locale, entra nel settore giovanile della Juventus, dove resta per diversi anni senza però arrivare all’esordio in prima squadra. Il suo percorso prosegue tra Alessandria, Monza e Reggiana, dove trova continuità e spazio in Serie B.

È proprio a Reggio Emilia che il portiere compie il salto di qualità, passando da riserva a titolare e attirando l’attenzione della Lazio. A gennaio 2026 il club decide di investire su di lui, acquistandolo per circa un milione di euro come vice di Provedel. Il contratto fino al 2030 conferma la fiducia della società nel suo potenziale.

L’occasione arriva con l’infortunio del titolare, che spalanca a Motta le porte della Serie A. Senza proclami, il giovane portiere si guadagna spazio e credibilità con prestazioni solide. La notte di Bergamo rappresenta però il punto di svolta della sua carriera, con una prestazione che lo proietta improvvisamente al centro della scena.

Al termine della gara, Motta appare visibilmente emozionato, circondato dai compagni e dai tifosi. La Lazio ora si prepara alla finale con l’obiettivo di conquistare un trofeo e un posto in Europa, mentre il suo portiere si ritrova, nel giro di una serata, da promessa a uomo copertina.

La Lazio Passa ai Rigori ATALANTA-LAZIO 2-3 DCR HIGHLIGHTS Coppa Italia Frecciarossa 2025-26

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