Profanazione della tomba di Pamela Genini, indagini su un uomo ripreso di notte al cimitero
La tomba di Pamela Genini è stata profanata a Strozza e la testa della 29enne è sparita dopo un intervento sul loculo. Le telecamere hanno ripreso un uomo di notte mentre si muoveva tra le sepolture nei giorni precedenti al ritrovamento.
Le immagini delle telecamere del cimitero di Strozza mostrano un uomo che si aggira tra le tombe nelle ore notturne. Gli investigatori stanno cercando di identificarlo, ritenendolo una figura centrale nell’indagine sulla profanazione della tomba di Pamela Genini, scoperta il 23 marzo.
Il fatto è emerso durante un’operazione di trasferimento della salma. Un operaio ha notato un’anomalia nel loculo: al posto del cemento era stato utilizzato del mastice. Una volta aperta la bara, il coperchio risultava forzato e all’interno c’era un mazzo di fiori secchi mai visto prima. In quel momento si è scoperto che mancava la testa della giovane.
I carabinieri del Nucleo investigativo, insieme agli specialisti del Racis, stanno ricostruendo la vita privata della vittima. L’attenzione si concentra in particolare sulla zona di Sant’Omobono, dove vive l’ex compagno Francesco Dolci, in un contesto segnato da rapporti tesi tra le famiglie.
Livio Dolci, padre dell’ex compagno, respinge ogni sospetto e sottolinea la posizione della sua famiglia. «Non abbiamo nulla da nascondere», afferma, aggiungendo di non capire come, nonostante i mezzi tecnologici disponibili, non sia ancora stato individuato il responsabile. L’uomo conferma anche i contrasti con i familiari della ragazza, legati a vecchie questioni personali ed economiche.
Francesco Dolci, dal canto suo, sostiene di essere sotto pressione e di ricevere minacce. Dice di aver già segnalato in passato alcune criticità, mostrando agli inquirenti messaggi risalenti a novembre in cui lamentava la scarsa cura della tomba, che visitava più volte alla settimana. Le sue denunce sono state riunite in un unico fascicolo, senza sviluppi finora.
Gli investigatori valutano diverse ipotesi: un gesto mirato legato a dissapori personali oppure l’azione di qualcuno che conosceva bene il cimitero e le abitudini legate alla sepoltura. L’identificazione dell’uomo ripreso dalle telecamere resta il punto chiave per chiarire quanto accaduto.
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