Barbara d'Urso porta Mediaset in tribunale tra diritti non pagati e tensioni interne

Barbara d’Urso avvia un’azione legale contro Mediaset dopo la rottura del rapporto, contestando mancati pagamenti e un post controverso del 2023. Nel mirino anche il controllo sugli ospiti e la gestione editoriale.

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Barbara d'Urso porta Mediaset in tribunale tra diritti non pagati e tensioni interne

Barbara d’Urso ha deciso di rivolgersi ai giudici per chiudere definitivamente i conti con Mediaset, dopo la fine del rapporto professionale. Il tentativo di conciliazione tra le parti non ha prodotto risultati e la vicenda si è spostata nelle sedi legali, segno di una distanza ormai insanabile.

Tra i nodi principali c’è un episodio risalente al 2023, quando sul profilo ufficiale «Qui Mediaset» comparve un post ritenuto offensivo dalla conduttrice. L’azienda parlò di un accesso non autorizzato, ma d’Urso sostiene di non aver mai ricevuto scuse formali per quanto accaduto.

La controversia riguarda anche aspetti economici. I legali della presentatrice chiedono il riconoscimento di diritti d’autore che, secondo la loro ricostruzione, non sarebbero stati pagati per sedici anni. Tra le richieste figura anche la paternità del programma «Live non è la d’Urso».

Dai documenti emergono inoltre dettagli sulla gestione delle trasmissioni. La conduttrice avrebbe dovuto sottoporre in anticipo la lista degli ospiti alle produzioni riconducibili a Maria De Filippi e Silvia Toffanin, un passaggio che avrebbe limitato la sua libertà nelle scelte editoriali.

Dopo aver guidato programmi capaci di ottenere buoni risultati di ascolto, d’Urso è rimasta fuori dai palinsesti per lungo tempo, senza trovare spazio neppure altrove nonostante le indiscrezioni su possibili ritorni televisivi.

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