Iran, blocco Usa nello stretto di Hormuz e dimissioni immediate del segretario alla Marina Phelan
Donald Trump mantiene la tregua con l’Iran ma ordina il blocco navale a Hormuz, costringendo 31 navi a cambiare rotta. Nello stesso giorno il Pentagono annuncia l’uscita immediata del segretario alla Marina John Phelan.
Nonostante la tregua a tempo indeterminato voluta da Donald Trump nel confronto con l’Iran, gli Stati Uniti mantengono una presenza militare attiva nello stretto di Hormuz. Nella giornata di giovedì 23 aprile, le forze americane hanno imposto a 31 navi di modificare la rotta o rientrare nei porti di partenza.
La misura si inserisce nella strategia di controllo dell’area, uno dei passaggi marittimi più delicati per il traffico energetico globale. Il blocco navale resta operativo, segno che la tensione tra Washington e Teheran non è del tutto rientrata nonostante la sospensione delle ostilità.
Parallelamente, arriva una decisione improvvisa dal Pentagono. Il segretario alla Marina degli Stati Uniti, John Phelan, ha lasciato l’incarico con effetto immediato. L’annuncio è stato diffuso attraverso i canali ufficiali del Dipartimento della Difesa.
A confermare l’uscita è stato il portavoce Sean Parnell, che ha comunicato anche il nome del sostituto temporaneo. Il ruolo sarà ricoperto ad interim dal sottosegretario Hung Ca, in attesa di una nuova nomina definitiva.
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