Reolink rilancia la sicurezza sostenibile con telecamere solari e tecnologia SolarEase

Reolink rilancia la sicurezza sostenibile con telecamere solari e tecnologia SolarEase per ridurre emissioni e consumi. In occasione della Giornata della Terra, l’azienda presenta soluzioni autonome che funzionano anche con poca luce.

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Reolink rilancia la sicurezza sostenibile con telecamere solari e tecnologia SolarEase

In occasione della Giornata della Terra, Reolink porta avanti una strategia che unisce sicurezza domestica e riduzione dell’impatto ambientale. L’azienda punta su dispositivi alimentati da energia solare, pensati per funzionare senza collegamenti alla rete elettrica e limitare il consumo di risorse tradizionali.

L’uso di pannelli solari integrati nelle telecamere wireless consente installazioni semplici e senza cablaggi. Nel 2025 sono stati installati oltre 616.000 pannelli Reolink nel mondo, con una produzione complessiva di più di 67.452 kWh di energia pulita. Un risultato che equivale al fabbisogno energetico di una casa per circa cinque anni e che ha evitato l’emissione di oltre 67 tonnellate di CO2.

Al centro dello sviluppo tecnologico c’è SolarEase, un sistema progettato per migliorare la resa dei pannelli anche in condizioni difficili. L’efficienza di ricarica arriva al 26%, permettendo ai dispositivi di funzionare anche con luce ridotta o in presenza di ombre. Un’ora di esposizione diurna può garantire energia sufficiente per l’illuminazione notturna, mentre una carica completa offre fino a tre mesi di autonomia.

Questa tecnologia trova applicazione nel Solar Floodlight, dispositivo che integra videosorveglianza e illuminazione in un unico sistema alimentato da energia rinnovabile. La soluzione è pensata per chi cerca sicurezza senza aumentare i consumi energetici domestici.

L’impiego delle telecamere solari si estende anche alla tutela ambientale. Grazie al funzionamento silenzioso e all’assenza di cavi, questi dispositivi vengono utilizzati per osservare la fauna selvatica senza alterarne il comportamento. Reolink ha collaborato con oltre 55 organizzazioni non governative in 13 paesi, con più del 70% dei progetti dedicati alla protezione degli ecosistemi.

In Italia, l’azienda partecipa al progetto WADAS insieme a Salviamo l’Orso, Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e Università dell’Aquila. Le telecamere Reolink Go Ranger PT, dotate di connessione 4G e visione notturna a infrarossi invisibili, monitorano aree remote e raccolgono dati utili per prevenire incidenti stradali e proteggere specie a rischio.

I sistemi integrano anche algoritmi di intelligenza artificiale che riconoscono gli animali con un’accuratezza del 97,4%, riducendo la necessità di intervento umano sul campo. Le installazioni seguono criteri rigidi per la privacy e limitano al minimo l’impatto sull’ambiente.

Reolink continua a investire nello sviluppo di tecnologie basate su energie rinnovabili e ottimizzazione dei consumi. L’obiettivo è rendere accessibili soluzioni di sicurezza autonome, capaci di ridurre i costi energetici e allo stesso tempo contribuire alla protezione dell’ambiente.

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