Luca Iannuzzi morto a 54 anni, addio all'imprenditore che ha segnato la nightlife di Napoli

Luca Iannuzzi è morto a 54 anni dopo una lunga malattia, imprenditore napoletano noto per aver rilanciato locali simbolo della città e trasformato la vita notturna in esperienze culturali e sociali.

Luca Iannuzzi
Luca Iannuzzi morto a 54 anni, addio all'imprenditore che ha segnato la nightlife di Napoli

L’imprenditore napoletano Luca Iannuzzi si è spento il 21 aprile all’età di 54 anni, dopo aver affrontato a lungo la malattia. La notizia ha raggiunto rapidamente la città, colpendo il mondo dell’intrattenimento e non solo. Lascia la moglie Debora Di Meo e tre figli piccoli.

Originario dei Campi Flegrei, Iannuzzi è stato tra le figure che hanno contribuito a ridefinire la movida partenopea. Il suo nome è legato a locali diventati veri punti di riferimento, come il Nabilah di Bacoli, ma anche a progetti più recenti come Archivio Storico al Vomero e ScottoJonno nella Galleria Principe. Spazi pensati non solo per il divertimento, ma per unire ristorazione, eventi e cultura in un’unica proposta.

Nel corso degli anni ha costruito la sua reputazione come imprenditore capace di intercettare i cambiamenti e trasformarli in idee concrete. I suoi locali hanno anticipato nuove tendenze, offrendo ambienti riconoscibili e frequentati da generazioni diverse, diventando luoghi simbolo della città.

I funerali si tengono oggi, 22 aprile, alle 16.30 nella chiesa della Madonna Assunta a Monte di Procida, un luogo a cui era profondamente legato. La famiglia ha chiesto riservatezza, ricordando come Iannuzzi abbia vissuto la malattia con dignità, restando fino all’ultimo nella sua casa accanto ai figli.

Un ricordo intenso arriva dalla moglie, che lo ha descritto come un uomo capace di guardare avanti, definendolo un visionario lucido e creativo, autore di progetti che hanno lasciato un segno nella storia recente di Napoli.

Numerosi i messaggi di cordoglio apparsi sui social. Tra i primi quello del pizzaiolo Gino Sorbillo, seguito da esponenti del mondo imprenditoriale, culturale e dello spettacolo. Il giornalista Lorenzo Crea ha ricordato l’amico, raccontando una persona capace di unire leggerezza e profondità, attenta anche al sociale, come dimostrano le iniziative benefiche promosse negli ultimi anni a sostegno della ricerca oncologica.

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