Roma, studente transgender umiliato al liceo Aristofane e sospeso dopo lo scontro con una docente

Uno studente transgender del liceo Aristofane di Roma denuncia mesi di offese da parte di una docente che rifiuta la sua identità di genere, con continui richiami al nome anagrafico e un episodio che ha portato a una sospensione disciplinare.

Aristofane
Roma, studente transgender umiliato al liceo Aristofane e sospeso dopo lo scontro con una docente

Al liceo Aristofane di Roma, nel quartiere Val Melaina, uno studente transgender racconta di aver subito per mesi atteggiamenti offensivi da parte di una docente che avrebbe continuato a chiamarlo con il nome anagrafico, ignorando la richiesta di essere identificato con un nome maschile.

Secondo quanto riferito dalla madre, il ragazzo ha dichiarato la propria identità di genere lo scorso ottobre. Da allora, la situazione in classe sarebbe diventata difficile, con episodi ripetuti in cui l’insegnante avrebbe ribadito che il registro elettronico riporta il nome originario, negando di fatto il riconoscimento della sua identità.

La tensione è sfociata a febbraio in un litigio in aula. Dopo essere stato zittito più volte, il giovane si è alzato ed è uscito dalla classe pronunciando una parolaccia. L’episodio ha portato a una sospensione di cinque giorni. La famiglia contesta la decisione, sostenendo che non sia stato considerato il disagio accumulato nel tempo.

La dirigente scolastica Raffaella Giustizieri ha espresso rammarico per quanto accaduto e ha spiegato che il Consiglio d’Istituto sta lavorando all’introduzione della carriera alias, uno strumento che consente agli studenti in transizione di essere riconosciuti con il nome scelto. L’approvazione del regolamento è attesa nei prossimi giorni.

Il caso ha suscitato prese di posizione da parte di sindacati e politica. La Flc Cgil richiama il ruolo della scuola nel garantire il rispetto della dignità e dell’identità degli studenti, denunciando il rischio di creare un clima discriminatorio. Irene Manzi, responsabile scuola del Partito Democratico, parla di violazione della dignità dello studente.

Anche il sindacato DirigentiScuola sollecita l’introduzione immediata della carriera alias nell’istituto, mentre Marilena Grassadonia, delegata ai diritti Lgbt+ di Roma Capitale, sottolinea che si tratta di una scelta che coinvolge l’intera comunità scolastica. La Rete degli studenti segnala che episodi simili non sono isolati e chiede interventi rapidi su formazione del personale e educazione affettiva.

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