Ragazzo muore a 17 anni a Lecce, colpo partito da una pistola durante un gioco tra amici

Un ragazzo di 17 anni è morto a Lecce dopo essersi sparato alla testa con una pistola trovata in casa, forse durante una sfida con il fratello e un amico. L’arma, creduta scarica, aveva invece un colpo in canna.

Lecce
Ragazzo muore a 17 anni a Lecce, colpo partito da una pistola durante un gioco tra amici

Un colpo partito all’improvviso ha spezzato la vita di un ragazzo di 17 anni a Lecce. Il giovane si trovava in casa insieme al fratello di 28 anni e a un conoscente di 49 quando ha preso in mano una pistola calibro 7,65 trovata in un armadio. I tre, tutti di origine bulgara, hanno iniziato a maneggiare l’arma convinti che fosse scarica.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra mobile, il caricatore era vuoto ma nella camera di scoppio era rimasto un proiettile. Il 17enne, probabilmente per gioco o per dimostrare coraggio, si è puntato la pistola alla tempia e ha premuto il grilletto. Il colpo è partito, rivelandosi fatale.

I soccorsi sono arrivati rapidamente, ma le condizioni del ragazzo sono apparse subito gravissime. Trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi, è morto poco dopo il ricovero a causa delle lesioni riportate.

L’episodio è avvenuto nella camera da letto dell’appartamento dove vivevano i due fratelli, un immobile appartenente all’ex compagno ottantenne della loro madre, oggi deceduta. L’uomo, che si trovava in un’altra stanza al momento dello sparo, è ora indagato per omessa custodia dell’arma, sebbene la pistola risultasse regolarmente denunciata.

La Procura di Lecce ha aperto un fascicolo contro ignoti per istigazione al suicidio, passaggio necessario per consentire gli accertamenti tecnici. Tra le ipotesi al vaglio, quella ritenuta più plausibile resta quella di un gioco finito in tragedia, simile a una sorta di roulette russa improvvisata senza sapere della presenza del proiettile.

Gli inquirenti hanno disposto l’autopsia e il sequestro sia dell’abitazione sia dell’arma. Sul fratello e sull’amico della vittima è stato effettuato lo stub, l’esame che rileva eventuali tracce di polvere da sparo su mani e vestiti, per chiarire se abbiano esploso colpi. La pistola è stata trovata con il carrello aperto, dettaglio che confermerebbe la presenza di un unico proiettile.

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