Dino Carta ucciso a Foggia, l'appello della moglie per rompere il silenzio
Dino Carta è stato ucciso a Foggia mentre portava il cane fuori, la moglie racconta gli ultimi minuti insieme e chiede aiuto per trovare il responsabile. Il personal trainer era appena rientrato a casa prima dell’agguato.
Annibale “Dino” Carta, 42 anni, è stato ucciso in strada a Foggia mentre era uscito per una breve passeggiata con il cane. Aveva detto alla moglie che sarebbe tornato in pochi minuti, ma non ha mai fatto rientro. Ad attenderlo c’era un uomo che ha aperto il fuoco, colpendolo quattro volte prima di fuggire.
A parlare pubblicamente per la prima volta è la moglie Sara Traisci, che ripercorre le ultime ore trascorse insieme. «Era contento di essere tornato prima a casa», racconta. La coppia aveva appena festeggiato i dieci mesi della loro bambina. Dino lascia anche un’altra figlia avuta da una precedente relazione.
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Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il responsabile sarebbe un uomo con il volto coperto da un cappuccio, visto allontanarsi a bordo di una bici elettrica. Le immagini delle telecamere di sorveglianza sono ora al vaglio degli investigatori, che cercano di risalire alla sua identità.
La Procura e i Carabinieri stanno cercando di chiarire il movente. Tra le piste esaminate c’è un episodio risalente a tre anni fa: la morte di un uomo, già noto alle forze dell’ordine, precipitato da un’impalcatura nel palazzo dove viveva Carta. Quel caso era stato archiviato come incidente, ma gli investigatori stanno verificando eventuali collegamenti.
La moglie descrive Dino come una persona impegnata nel lavoro e nella comunità. Era personal trainer e svolgeva anche attività di servizio in chiesa. «Non aveva nemici», ripete, chiedendo di capire perché sia stato colpito. Poi lancia un appello a chi possa aver visto qualcosa: invita a parlare con le forze dell’ordine per contribuire a fare luce sull’omicidio.