Porto Cesareo, falso allarme nel parco naturale, manichino trovato in un frigorifero abbandonato
A Porto Cesareo un frigorifero abbandonato nel parco naturale ha fatto temere il ritrovamento di un corpo. L’allarme è scattato tra gli ispettori ambientali, ma l’ispezione ha chiarito che si trattava di un manichino lasciato tra i rifiuti.
Un frigorifero lasciato tra la vegetazione ha fatto scattare un momento di forte tensione nel territorio di Porto Cesareo, dove gli ispettori ambientali e i volontari di Legambiente sono intervenuti per verificare una segnalazione di rifiuti abbandonati.
Il ritrovamento è avvenuto all’interno del Parco naturale regionale Palude del Conte e Duna Costiera, area protetta della costa ionica salentina. Durante il controllo, l’attenzione si è concentrata su un vecchio elettrodomestico gettato tra gli arbusti, simile a molti altri rifiuti ingombranti presenti nella zona.
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Aprendo il frigorifero, gli operatori hanno notato una sagoma all’interno che, a prima vista, ha fatto pensare a qualcosa di molto più grave. La forma e la posizione dell’oggetto hanno creato per alcuni istanti il timore di trovarsi davanti a un possibile ritrovamento umano.
Solo dopo un esame più accurato è emersa la verità. All’interno c’era un manichino, uno di quelli utilizzati nelle vetrine dei negozi di abbigliamento, abbandonato insieme ad altri rifiuti senza alcun criterio.
Superato lo spavento iniziale, resta il problema dell’ennesimo episodio di abbandono illecito in un’area di grande valore naturalistico. Il caso riporta l’attenzione sul fenomeno dei rifiuti dispersi nell’ambiente e sulle difficoltà nel tutelare zone protette come questa.