Frosinone, statue sacre decapitate dopo Pasqua, indagini su possibili atti seriali
Due statue sacre sono state danneggiate a Frosinone dopo Pasqua, con decapitazioni ravvicinate che fanno temere un gesto mirato. L’ultimo episodio è stato segnalato il 14 aprile nella zona Selva dei Muli.
A pochi giorni dalle celebrazioni pasquali, a Frosinone si sono verificati due gravi episodi di vandalismo contro simboli religiosi. La prima a essere colpita è stata la statua di Padre Pio, custodita nella chiesa di San Benedetto, ritrovata senza testa. Successivamente, un gesto analogo ha riguardato un’icona della Madonna situata in via Madonna delle Rose.
L’ultimo danneggiamento è stato segnalato nel primo pomeriggio di martedì 14 aprile 2026 dai residenti della zona Selva dei Muli, nei pressi di via Monti Lepini. I cittadini hanno contattato le forze dell’ordine dopo aver scoperto la statua della Madonna decapitata, un episodio che ha alimentato timori e preoccupazioni tra gli abitanti del quartiere.
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I carabinieri, intervenuti sul posto, stanno cercando di chiarire la dinamica e soprattutto di capire se i due atti siano collegati. L’ipotesi principale è che dietro i danneggiamenti possa esserci la stessa persona, già responsabile del primo episodio avvenuto in piazza della Libertà. Per questo motivo gli investigatori stanno esaminando le immagini registrate da una telecamera comunale installata nelle vicinanze dell’ultima scultura colpita.
Nel quartiere cresce il senso di inquietudine. Molti residenti parlano apertamente di un clima pesante, segnato da gesti che toccano corde profonde della comunità. Dopo il primo episodio, in tanti speravano si trattasse di un caso isolato. Il secondo atto vandalico, invece, ha rafforzato l’idea di una serie di azioni mirate contro i simboli religiosi più rappresentativi della devozione locale.
Le indagini proseguono con l’obiettivo di individuare il responsabile e fermare quella che appare come una sequenza di atti deliberati, mentre in città cresce l’attenzione per evitare nuovi episodi simili.