Meloni spinge per lo stop al Patto di stabilità e risponde a Trump sul Papa

Giorgia Meloni chiede alla Ue di sospendere il Patto di stabilità per fronteggiare la crisi economica e critica le parole di Trump contro il Papa, ribadendo il ruolo autonomo dei leader religiosi e la linea italiana sulle sanzioni alla Russia.

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Meloni spinge per lo stop al Patto di stabilità e risponde a Trump sul Papa

Dal Vinitaly, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sollecitato un intervento immediato dell’Unione europea per affrontare le difficoltà economiche. Tra le proposte avanzate, la sospensione del Patto di stabilità da applicare a tutti gli Stati membri, senza distinzioni nazionali.

Il governo italiano, ha spiegato, sta portando avanti diverse richieste a Bruxelles, tra cui interventi sul fronte energetico. In particolare, torna al centro la questione dell’Ets, il sistema di scambio delle emissioni, la cui possibile sospensione è già oggetto di discussione da tempo. Per la premier, ignorare la portata della crisi rappresenterebbe una scelta sbagliata da parte delle istituzioni europee.

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Nel corso dell’intervento, Meloni ha anche risposto alle recenti dichiarazioni di Donald Trump nei confronti del Pontefice, già giudicate inaccettabili. Pur ribadendo il valore dell’alleanza con gli Stati Uniti, ha rivendicato la necessità di esprimere dissenso quando serve, sottolineando che un rapporto solido tra partner si basa anche sulla franchezza.

La premier ha quindi rinnovato la propria solidarietà a Papa Leone, aggiungendo che non sarebbe auspicabile una società in cui i leader religiosi si adeguano alle indicazioni dei politici, almeno nel contesto occidentale.

Sul tema energetico e geopolitico, Meloni ha affrontato anche la questione del gas russo. Guardando alla scadenza del 2027, ha espresso l’auspicio che si possano compiere progressi concreti verso la pace in Ucraina. Allo stesso tempo ha invitato alla cautela, ricordando che la pressione economica esercitata su Mosca rappresenta uno degli strumenti più incisivi a disposizione per favorire una soluzione del conflitto.