Pamela Genini, interrogato l'ex Francesco Dolci sul corpo decapitato

Pamela Genini, uccisa nel 2025, torna al centro delle indagini dopo la scoperta della decapitazione del corpo durante il trasferimento della salma a Strozza. Carabinieri al lavoro per chiarire chi ha violato la tomba.

Pamela Genini
Pamela Genini, interrogato l'ex Francesco Dolci sul corpo decapitato

I carabinieri hanno ascoltato per ore Francesco Dolci e i suoi genitori nel Comando provinciale di Bergamo. L’uomo, ex compagno di Pamela Genini e tra i primi a soccorrerla il giorno dell’aggressione, è stato sentito insieme alla famiglia come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine sulla profanazione della tomba.

L’attenzione degli investigatori si concentra su quanto accaduto nelle ore in cui qualcuno ha violato il sepolcro della giovane. Gli interrogatori servono a ricostruire movimenti, contatti e possibili elementi utili a individuare chi possa aver compiuto un gesto tanto grave.

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La storia affonda le sue radici nel femminicidio del 14 ottobre 2025, quando Pamela Genini, 29 anni, venne uccisa a coltellate a Milano dal fidanzato Gianluca Soncin. In quei momenti drammatici Dolci ricevette una richiesta d’aiuto dalla donna e denunciò pubblicamente quanto stava accadendo.

Il caso ha assunto contorni ancora più inquietanti il 23 marzo scorso a Strozza, durante il trasferimento della salma nella tomba di famiglia. In quell’occasione è emerso che la bara era stata manomessa e che il corpo risultava decapitato, con la testa scomparsa.

Gli investigatori stanno ora raccogliendo testimonianze e verificando ogni dettaglio per ricostruire la sequenza dei fatti e dare un volto a chi ha compiuto la profanazione. L’inchiesta prosegue nel tentativo di chiarire uno degli aspetti più oscuri di una vicenda già segnata da violenza e morte.