Chi deve installare Alcolock obbligatorio dal 24 febbraio, costi fino a 2000 euro e polemiche sui dispositivi
Il 24 febbraio scatta l’obbligo dell’alcolock per contrastare la guida in stato di ebbrezza, ma i costi fino a 2000 euro e i dubbi tecnici sollevano proteste tra automobilisti e famiglie.
Da oggi, 24 febbraio, entra in vigore l’obbligo dell’alcolock, il sistema che impedisce l’avvio dell’auto se il conducente ha bevuto. Il Ministero dei Trasporti ha pubblicato la lista dei dispositivi approvati, delle officine autorizzate e delle vetture compatibili con l’installazione.
Il funzionamento è semplice: prima di accendere il motore bisogna soffiare nel sensore. Se viene rilevata la presenza di alcol, l’auto non parte. I modelli più avanzati prevedono controlli durante il viaggio o sistemi di verifica dell’identità del conducente per evitare trucchi.
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La misura nasce per ridurre gli incidenti legati all’abuso di alcol, ma non mancano le critiche. Secondo Federcarrozzieri, il problema principale riguarda i costi, che possono arrivare fino a 2000 euro tra acquisto e installazione, con un impatto pesante sui bilanci familiari.
L’associazione segnala anche difficoltà tecniche e organizzative. Non tutte le auto sono compatibili e la rete di officine abilitate potrebbe non essere sufficiente a coprire la domanda, almeno nella fase iniziale.
L’alcolock non è obbligatorio per tutti gli automobilisti
Devono installarlo solo i conducenti che sono stati sanzionati per guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico elevato, secondo quanto stabilito dal Codice della strada aggiornato.
In pratica:
riguarda chi è stato condannato per guida con un tasso superiore a determinati limiti (in genere oltre 0,8 g/l o più, a seconda dei casi)
viene imposto come condizione per poter tornare a guidare dopo la sospensione della patente
l’obbligo vale per un periodo stabilito dal giudice o dalla legge
Non è quindi un dispositivo richiesto a tutti, ma una misura mirata ai conducenti già sanzionati per alcol alla guida.